Pagina:Antichi monumenti di Siracusa.djvu/50

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Il loro Territorio ai primarj, e più nobili cittadini veniva in varie tenute diviso, che da costoro poi riconcesse erano in piccole porzioni ai rustici coloni della campagna; come scrive Carufo nelle sue Memorie Storiche. Il re, e tiranno Agatocle in essere nel 317. inalzato al trono, la prima legge, ch’egli formò, fu quella, che tutte le terre, possedute dai Siracusani dentro il loro Territorio, fossero egualmente divise fra il ricco, e il povero. II magnanimo e pacifico Ierone II, re di Siracusa, non lasciò poi fra le altre cure di render felice l’agricoltura del suo Territorio in vantaggio della corona, e del publico, per cui ingrandì gli antichi, e stupendi acquidotti, e fece condurre le acque nelle campagne tutte per via di sotterranei meati. Studiò egli quest’arte in maniera, che ne compose un libro, del quale le vicende dei tempi ce ne han fatto privi con tanti altri codici preziosi degli antichissimi Scrittori Greci-Siracusani. Ordinò la decima parte da pagarsi a lui, e tanto era l’abbondanza, sparsa per tutto lo regno, che di una tal decima i popoli non ne sentivano, che un leggierissimo peso, per cui una siffatta legge fu da tutti i Siciliani abbracciata, tanto che avendo il tiranno, e ladro Pretore Cajo Verre abolite le vendizioni delle decime Ieroniche, e fattene delle nuove, ne avanzaron le lagnanze