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272 A N T I G O N E


In questo petto. Unico amato Figlio 215
In me gli togli; orbo del tutto il fai;
Più misero d'Edippo. Or che più tardi?
Ferisci; a me già non dai tu men morte
Coll'insultare il Padre.

Creonte.

               Ancor del tutto
Non disperar. Più che dolor, disdegno 220
Or parla in lei. Donna, a ragion dà loco;
In te stà il destin tuo: da te sol pende
Quell'Argìa, che cotanto ami; di cui
Più che di te ti duol: arbitra sei
D'Emon, che non abborri; e di me il sei, 225
Cui se pur odj oltre il dover, non meno
Oltre il dover conoscermi pietoso
A te dovresti. _ Intero i' ti concedo
A' pensamenti il dì novel che sorge:
Emone, o morte al suo cader scerrai. 230