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294 A N T I G O N E


Dall’interesse, che di lor si vela.
Crudo i’ non son quel pensi; abbine in prova185
Salvezza, e libertà. Di notte l’ombre
Scorta al venir ti furo; al Sol cadente
Ti rimenino al Padre in Argo l’ombre.

Argìa.

 Eterno ad Argo già diedi l’addio;
Del morto Sposo le reliquie estreme 190
Giacciono in Tebe: in Tebe o viva, o morta
I’ rimarrommi ognor.

Creonte.

          La Patria, il Padre,
Il Pargoletto tuo veder non brami?

Argìa.

D’amato Sposo abbandonar non posso
Il cener sacro.

Creonte.

          E compiacer tua brama 195
In ciò pur voglio: ad ottener di furto
Quì ne venisti l’Urna; apertamente
Abbila, e teco te la porta in Argo.