Pagina:Apertura del tronco della strada ferrata Ferdinandea da Milano a Treviglio.djvu/2

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officine Meyer di Mulhouse. Incedeva quel traino rischiarato da uno splendidissimo sole, e la folla accorreva dai vicini villaggi e casolari, formando una siepe animata quasi lungo tutta la via; fino i cacciatori si arrestavano in mezzo alle praterie allagate, ed intenti a mirare il nuovo spettacolo, non più si dolevano che un tanto trambusto avesse fatto sfuggire lungi da quei luoghi le rapide beccaccine, che essi sogliono riputare la loro più gloriosa preda.

Presso Limito, presso Vignate si vedevano di nuovo i campi pieni di gente, e grandissima era la folla presso il ricco borgo di Melzo, ove il traino, rallentata appositamente la rapidità della corsa, passò sotto un arco di trionfo, fra i suoni della musica ed il rimbombo dei mortaretti. Proseguendo la via si ammirarono le belle costruzioni che mantengono la comunicazione fra i due lati della strada ferrata, la quale presso Cassano si abbassa nella terra per attraversare con poche pendenze quella costa che surge lungo il fiume, d’onde uscendo ci si affacciarono tosto i due magnifici ponti gettati l’uno sul canale Muzza e l’altro sull’Adda. Non i soli mortaretti, ma anche i cannoni facevano rimbombar l’aria su quelle alture cui si associarono i concenti musicali. Nè l’amenissimo borgo di Cassano si presenta da nessun luogo sì pittorescamente che dal nuovo ponte sull’Adda, ove il convoglio si arrestò, avendo desiderato S. A. il Vicerè di vedere più paratamente quei bei lavori. E la folla che prima gremiva l’alta riviera si precipitava nelle ghiaje del fiume, e l’occhio trascorreva da questa scena di vita all’ameno prospetto che più lungi gli si parava innanzi agli occhi, giacchè oltre Cassano si abbracciava collo sguardo Groppello, Vaprio, Pontirolo, Brembate, ed altri molti borghi e villaggi, finchè giungendo alla corona dell’Alpi che innalzano al cielo le loro candide vette, poteva chiaramente distinguere la ricca e splendida Bergamo che maestosamente si posa sul piano e sul monte.

Ma trascorsi alcuni minuti il movimento nuovamente impresso al convoglio ci tolse da quelle pittoresche contemplazioni e ci trasportò in pochi istanti al popoloso borgo di Treviglio,