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96 M. Pelaez

tembre, da inne in là volea che rimaniesse nello pietto suo. Passato questo tiempo tornando lo papa in Roma, e lla gente cominciò a rrevenire, et venne tanta la gente che in Roma non se potea stare et ogni casa era albergo e non bastava; annavano domannanno che per l’amor di Dio colli denari loro fossero albergati, e non trovanno, remaneano a dormire per le banche morti de freddo che era uno pecchato; non se potea supplire allo pane per li molini che non bastavano alli forni, e llo papa pigliao per partito che ogni sabato facea mostrare le Tieste de ss. Petro e Pavolo e lla domenica lo Volto Santo, e come gessìa la gente de Sto Pietro, esso dava la benedittione e lla indulgenza che chi n’avea fatto uno die avessi plenaria indulgentia; e questo faceva perchè la gente abunnava tanto che affamava Roma. R con tutte queste cose non bastava, che ogni domenica se voitava Roma della gente che se ne annava, e llo sabato sequente era pieno ogni cosa che non ze ce capea; se tu annavi a S. Pietro, tu non potevi gire per le strade per la molta gente, e così a S. Pavolo tutto pieno, a Sto Ianni pieno, a Madonna pieno, per Roma pieno che non ce potea annare; e quanno lo papa facea la benedittione era piena la piazza e Sto Pietro e llo Monte de Nerone, cioè Palazola, e lle vignie; e per tutto da qualunque luoco se vedea la ditta loia,n 1 et ultra hoc erano più quelli che nollo vedeano che quelli che lo vedeano lo papa; e questo durao per infino a Natale. Et essendo a dii i8 de decembre,n 2 uno sabato1 alle 232,n 3 acade la maiure fortuna che mai fosse udita nominare, che tornanno la gente da S. Pietro, che lo papa avea fatto mostrare lo Volto Santo per la molta gente che v’era, acciocchè la domenica seguente fatta la benedittione se potessero annare con Dio, alla tornata de S«o Pietro fu tamanta la infrontagiian 4 a mezo la salita dello ponte per infìno a sei passi sopra lo ponte, che ce moriero cento settandue anime3, che tutti fumo affocati dalla folla, e morieroce quattro cavalli et una mula4, e tutti stavano in terra muorti, e tuttavia ce ne cascava

  1. Cosi CDFF’; BH loggia; A loca
  2. Ms, N. II, B,2 della Chigiana, p. 16, ha settembre ; cf. Pastor, op. cit. I, 330, nota 3.
  3. BCDEFF’HI 24
  4. H infruttaglia; I infrattaglia
  1. Il sabato cadde il 19; cf. Infessura, p. 49. Fra i testimoni oculari che raccontarono la catastrofe anche dopo i due documenti scoverti e pubblicati dal Pastor, op. cit. App. nn. 34-45. Paolo dello Mastro resta il più autorevole per la copia dei particolari.
  2. Cf. Lett. di G. Inghirami a G. de’ Medici nell’Arch. di Stato di Firenze, Carte Strozziane, 358, f. 82, pubblicata dal Pastor, op. e loc. cit.
  3. Cf. Pastor, op. cit. I, 332, nota 3, che dà le varie relazioni tramandateci sul numero di questi morti.
  4. Secondo l’Infessura, p. 49, la mula del card. Barbo adombratasi fu la prima