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12 L. Caetani

tanto i gravi torbidi, che funestarono gli ultimi anni di papa Gregorio XIII1, il brigantaggio e le numerose risse e fatti di sangue nelle vie di Roma, attrassero un poco l’attenzione del nostro diarista2; qua e là nel suo diario troviamo parecchi accenni ai fatti più importanti, che avvennero in Roma. Al debole Gregorio XIII successe il 24 aprile 1585 Sisto V, l’energico frate di Montalto, che purgò lo Stato ecclesiastico dai briganti e dai malfattori ed iniziò colla sua inesorabile severità un salutare regime, i cui benefici eflfetti si risentirono per molti anni dopo la sua morte3. Anche l’Alaleone subì l’influenza del nuovo pontefice; non osò più annotare nel suo diario nemmeno gli avvenimenti più innocenti che accadevano, e si rinchiuse nel suo cerimoniale.

Contrariamente quindi a quanto suppose lo Hübner4, il diario dell’Alaleone ha ben poca importanza per la storia politica del pontificato di Sisto V.

Nell’aprile 1587 «incoepi aegrotari cum maxima febri» e non si ristabilì da questa malattia che alla metà di maggio5. Il 29 giugno del medesimo anno morì suo zio Ludovico Branca, per un repentino e fatale attacco di gotta:

Reverendissimus dominus Ludovicus Branca magister caeremoniarum, meus avunculus, post accomodatum pontificem in sede, cum vellet ad ecclesiam sancti Petri descendere, fuit a gutta suppressus per scalas, Aromatariam apud, et hora .xvi. obiit in Aromataria palatii Apostolici6.


  1. L. Ranke, Die römischen Päpste, Berlin, 1845, I, 379-441.
  2. Diarium, 26 IV, 27 V, 29 XI 1583 &c.
  3. Diarium, 24 IV, 1 a 5 V 1585. Vedi Ranke, op. cit. 1, 441 sgg.; Sismondi, Hist. des rèpubl. ital. &c. X, 215 sgg.; Hübner, Sixte Quint, I, livre III, p. 255 sgg.; Tempesti, Storia di Sisto V, I, lib. v-ix, pp. 127 sgg.
  4. Loc. cit. II, livre iii.
  5. Diarium, 12 IV, 7 V 1587.
  6. Diarium, 29 VI 1587.