Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 12 (1870).djvu/118

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114 vita di domenico cirillo

per l’annata che avanzava dalle monache di Santa Patrizia , ducati 80 per due annate dalle monache di San Gregorio Armeno e ducati 50 per l’onorario di un anno dal monastero di Santa Maddalena maggiore; lasciando forse in pace la gente patrizia di Santa Chiara.

Nè credo che vi fossero ragioni vere per pagare ducati 50 a Vincenzo Gatti e a Serafino de Felice per pitture ed altri lavori fatti nel palazzo a Pontenuovo, e altri ducati 29 e 15 a’ due dottori Bartolo Raiola e Felice Santoro che denunziarono, pare, le robe del Cirillo.

Nel giorno infausto del 29 di ottobre 1799 Domenico Cirillo morì glorioso sulle forche, e il carnefice di Montefusco Tommaso delle Vicinanze, lo fece anche crudelmente stentare a morire.

«La plebe spettatrice, come disse il Colletta, fu muta e rispettosa».


    «Mi fo esito di ducati 2124 per tanti erogali per conto della suddetta confidenza in virtù di mandati spediti dalla regia amministrazione nel tempo, cioè:
    A 24 settembre 1799 a Don Serafino Maria de Felice ducati 20 a conto delle fatiche dal medesimo fatte per la relazione de’ danni cagionati alla casa del detto reo Cirillo, giusta il mandato spedito dalla regia generale amministrazione per l’esecuzione del presente pagamento, ut fol. 11, Libro di cassa.
    A 27 settembre 1799 al capo maestro fabbricatore Antonio Campo duc. 50 a conto di lavori fatti nella casa del suddetto reo Cirillo, e poi altri duc. 350 sino al 18 di aprile 1800.
    A Pasquale Napolitano falegname, dal 27 di settembre 99 al 7 aprile 1800, ducati 750.
    « A 23 dicembre 1799 al piperniero (scalpellino) Gennaro Bondoce, duc. 100.
    «Dal 23 dicembre 1799 al vetraio Rallaele Radice, duc. 30.
    «A 23 di marzo 1800 al ferraio Andrea Ametrano, duc. 330.
    «Dal 23 dicembre 1799 all’ornamentista Lorenzo Gatti, duc. 280.
    «A 21 febbraio 1800 all’esattore Don Antonio di Domenico, duc. 18, e sono cioè duc. 12 per spese di calesse per andare nel casale di Grumo e Sant’Arpino a fare alcune esazioni di pertinenza del riferito reo Cirillo, e ducati sei per aver girato per Napoli per la stessa esazione.
    «A 22 maggio 1800 al mattonaio Francesco Barberio, duc. 60.
    «Dal 17 aprile 1800 allo stuccatore Giuseppe Lavino, duc. 100.
    «A 11 febbraio 1800 all’attitante D. Gaetano Atri, duc. a conto delle fatiche fatte per aver assistito a vari monasteri di monache per far pagare gli onorari dovuti al reo Cirillo, e infatti se ne esigè la somma di duc. 170.
    «A 20 aprile ducali 16».