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società ligure di storia patria 189

accennando per ultimo alle onoranze rese ai pociiis’imi, i quali durante la stessa vennero a morire, concludeva colla descrizione dei funerali celebrati nella cattedrale di san Lorenzo a Francesco Maria Sauli nel maggio del 1699.

Circa poi alle gare d’armi, il socio Belgrano, premesso come le giostre ed i tornei non sembrino doversi tenere in conto di molto antichi nè riputarsi punto frequenti appo de’ Genovesi, toccava di un armilustre seguìto nel 1463 fra Ettorino Fieschi e Leonardo Ravaschieri; e notava come il torneo la cui memoria rimase più celebre e popolare, sia quello che fu combattuto da’ nobili nuovi in Ponticello nel carnevale del 1575. Soleano però i liguri gentiluomini partecipare a quelli che si bandivano presso le corti straniere; ed a questo proposito l’Autore facea ricordo delle rappresentazioni del Castello di Gorgo-Ferusa, del Monte di Feronia e de! Tempio d’Amore che seguirono in Ferrara per ordine di quel duca Alfonso II.

La bell’opera del ch. Barone De Nervo forniva, al medesimo Belgrano argomento di una rivista pubblicata quindi in questo periodico1; ed era eziandio oggetto di nuove ricerche da parte dei march. Massimiliano Spinola e march. Antonio Carrega2. Il quale ultimo opinava fra le altre cose doversi ritenere non del tutto conforme al vero l’assentimento del Corvetto ad un progetto imaginato nel 1814 da un nucleo d’illustri uomini per la costituzione dell’unità d’Italia sotto l’impero di Napoleone e della sua discendenza, comecchè ciò sia asserito dallo anonimo scrittore di un rarissimo opuscolo uscito in luce nel 1825 in Brusselles col titolo La verité sur les cents jours, ec.

Le ricerche intorno alle cose marittime ed agli annali della tipografia ligure procedeano pure in quest’anno con felice successo. Perchè, oltre alla presentazione fatta dal cav. Federigo Alizeri di un Discorso inedito del distinto geografo del secolo XVII Ascanio Persi circa la postura dell’antica Savona, e quella del comm. Merli di una carta del porto di Genova, che vale a chiarir l’epoca dello ingrandimento della darsena, e ce ne rivela autore l’ingegnere Genesio Bresciani nell’ultimo terzo del secolo XVI, la Società valendosi dell’opera gentile del prof. cav. Alfredo D’Andrade, illustre e benemerito cultore delle belle arti, procuravasi dagli archivi di Stato di Lisbona buona copia di documenti riguardanti il genovese Emanuele Pessagno primo ammiraglio del regno di Portogallo, i quali non tarderanno ad essere pubblicati negli Atti.

  1. Tomo XI, parte I, pag. 134.
  2. Il socio Spinola ha poscia pubblicato il suo lavoro, col titolo di Studio intorno la vita politica del conte Luigi Corvetto; Genova, tip. Sordo-muti.