Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/240

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236 delle antiche relazioni

nella lizza de’ grandi contrasti, e di questi meschini aiuti ingrossavano ad un tempo le schiere delle libere città da una parte e dall’altra le falangi imperiali.

Del resto il modo del riacquisto della Romagna per opera del legato non apparisce chiaro, che se è vero che Ugolino de’ Rossi nipote di papa Innocenzo fu fatto conte di Romagna, è evidente che questa era soggetta alla Chiesa, ma è altresì probabile che il papa la rivendicasse per farne signore quel Guglielmo re de’ Romani che opponeva a Federigo, ed in ogni modo è assai verosimile quello che dice il Ghirardacci, secondo il quale tutte le città di Romagna avrebbero giurato obbedienza al papa ed ai Bolognesi, pur mantenendo la loro autonomia, cioè la libertà nell’interno, le loro consuetudini, i loro statuti.