Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/298

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294 rassegna bibliografica

umiltà e povertà, i papi inetti o non buoni sono in minor numero de’ principi non buoni e inetti, fanno men rumore, ma anche meno rovine, senza contare i diritti che rivendicano, se non si voglia per virtù propria, per necessità del ministero che tengono: senza contare i rimedii o i temperamenti o i conforti che recano ai mali cagionati da altri e da loro medesimi, i principii che mantengono per merito della istituzione; principii che aiutano a riprovare gli abusi commessi e lasciati commettere e da altri e da loro. Maometto, per creare un popolo, cuce alla sua foggia un vangelo: il Voltaire cita autori ecclesiastici alla sua leggiera maniera, e gli giova essere stato allievo de’ Gesuiti: Lutero è teologo alla tedesca anche troppo: Enrico VIII s’affaccenda a teologizzare e a dar faccende al carnefice: l’imperatore di Russia, l’imperatore di Germania ringiovanito nel suo travestimento da Cesare, dell’essere papi sentono la necessità e l’appetito. E se Napoleone I studiava il jus canonico quanto ne studiò Giulio Cesare, meno spropositi certamente faceva: perchè non nocque a lui tanto il passaggio de’ fiumi ghiacciati di Russia, quanto l’aver voluto del Tevere fare una riviera di Francia.

N. Tommaseo.               


Tucidide, e Teocrito di Niccolò Camarda. - Palermo.


Lettera al Traduttore.


In un giornale siciliano, io occupatissimo volentieri leggevo le versioni di Teocrito fornite da Lei: e però del Teocrito accompagnato al Tucidide tanto più debbo renderle grazie. E vorrei poter accettare le lodi che porge a me la sua lettera; le quali dimostrano come chi più sa, voglia sinanche essere indulgente e modesto. Con altro che con quella sincerità che è verace testimonianza di stima, io non posso significarle la mia gratitudine: non però come giudizio (qual’Ella lo chiede), e neanco come parere, ardisco esporle i desideri che desta in me non tanto il pregevole suo lavoro quanto il paragone d’esso con altri ehe s’ebbero già molte lodi. Paragoni generici non darebbero che sentenze indeterminate, le quali non