Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/315

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rassegna bibliografica 311

se non voglion esser incolpati essi di quello che incolpano altri».

Sull’opuscolo del Benefizio di Cristo, tanto allora famoso, e ai dì nostri resuscitato, dice:

«Io tenni quel libro per cattolico e per santo in que’ principii che usci fuora, e così credetti tutto quello che si conteneva in esso». È noto che tale fu l’opinione di personaggi dotti e pii.

Notevole singolarmente in proposito delle opinioni allora correnti è il costituto del lunedì 21 aprile 1567.

«Resta ora che dica dell’articolo della giustificazione per la fede, il qual articolo dico aver tenuto affermativamente, secondo l’opinione di Valdes, insin a tanto ch’io tenni che fosse conforme alla fede ortodossa e cattolica, sì perchè vedevo approvare da persone dotte e cattoliche i scritti dell’autore di tale dottrina, sì ancora perchè non mi pareva che in essa potesse esser errore, atteso che, attribuendosi, secondo tal dottrina, la nostra salute alla grazia e misericordia di Dio, mediante la fede infusa dal Spirito Santo nelli cuori nostri, intendendo di quella fede che opera per la carità, pareva ne resultasse maggior gloria a Dio, che se dipendesse dal merito delle opere nostre. Però quando io tenevo così, non avevo ancora considerato quelle conclusioni che si potevano dedurre da cotale principio, perchè Valdes insegnava tale dottrina semplicemente e senza pure accennare, non che toccare, alcuna delle conclusioni suddette, come quelle che o non le teneva esso, ovvero le dissimulava, per non dare scandalo alli suoi discepoli; Et deinde cogitando parumper, dixit. Io me ne voglio rimettere a quello che ho detto nelli primi costituti, dove ho reso conto della dottrina di detto Valdes, e delle illazioni che si facevano da essa, delle quali, se ben mi ricordo, dissi esser stato avvertito la prima volta dal Flaminio. E ora dico d’aver allora cominciato a dubitare tra me medesimo, se tal dottrina fosse cattolica o non, facendomela avere sospetta il vedere le conseguenze che si tirava addietro, e la conformità che aveva con le opinioni degli eretici; e con questa dubitazione è andato sempre fluttuando l’animo mio, insin a tanto che per il Concilio è stato determinato in che modo si abbia a tenere