Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/317

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rassegna bibliografica 313

rassegnasse al civile», raccomandando, al solito, di risparmiarne la vita e il sangue; e fu bruciato.

Quel che oggi fanno i corrispondenti de’ giornali lo faceano allora i residenti de’ vari governi. Io ho pubblicato la descrizione del suo supplizio fatta dal residente veneto. Or posso produrre quel che ne riferisce Cosimo Bartoli, residente a Venezia pel granduca.

«Per lettera di Roma dei 27 settembre 15G7, si ha che domenica, nella Minerva, si fecero abjurare 17 persone con intervento di 22 cardinali. Dove in prima il Carnesecchi, per avere dal 40 in qua tenute quasi tutte le false opinioni d’eretici, con sottili interpretazioni ed intelligenzia; per avere avuto stretto commerzio con eretici; per averne favoriti e sostentati molti con denari; per avere fatte lezioni eretiche ad alcuni in Firenze, in Padova, in Venezia ed in Francia; per avere scritte lettere a varj signori, cercando di metter loro in capo le sue false opinioni; per esser stato dubbioso, vario ed incostante nel suo credere; per essere stato d’animo di andare a Ginevra, dove diceva predicarsi sicuramente Cristo, se non fosse stato ritenuto da tre gran signori; sopra le quali cose si discorre assai per essere stato ammonito da Paolo III, dichiarato eretico da Paolo IV e restituito da Pio IV, e sempre andato di male in peggio; e per avere ancora, stando prigione, cercato di scrivere lettere ad eretici; fu dichiarato impenitente ed incorregibile. Imperò deposto e degradato, privato di onori, di officii, benefìcii di pensioni per 4 mila scudi di entrata, e di tutti i suoi beni, fu dato in mano alla corte secolare.

«Che detto Carnesecchi nominò molti morti, e fra gli altri un Priuli veneziano, Marcantonio Flaminio e un Appolonio Merenda, da’ quali disse aver imparato molte cose; una signora Isabella Brisegna; una principessa d’Italia, che alcuni discorrono essere la duchessa di Ferrara, ed altri la signora Vittoria Colonna. E che egli fosse pestilentissimo eretico dimostra la sua ostinazione, nella quale perseverò sino ieri, nè per ancora mostra segno di pentirsi, con tutto che gli stiano attorno duoi frati cappuccini valenti uomini e massimo il padre Pistoja, il quale, mentre il detto Carnesecchi era cattolico, era molto suo amico. E si differisce di