Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/530

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524 concetto storico, civile e morale

come quadrumano, ma vola e respira più libero in un etere non valicabile ad altro che alle sue penne.


XIII.


Se certa maniera di scienza e di letteratura e quella civiltà che più chiacchiera di progresso, tende a farsi quadrupede, non è da imputarlo allo spirito; e lo spirito umano non gliela può dar vinta neanche volendo. Di cotesta tendenza quadrupede dà se.uno anche la critica letteraria; e io debbo recarne un esempio appunto a proposito del nostro poeta. Un erudito in Italia (dico in Italia) ci fu che sul serio si divertì a numerare quante volte Virgilio fosse dagli scrittori dell’europea decadenza citato. E noi, da certa gente accusati di troppa credulità, pienamente crederemo che il dotto uomo non abbia sbagliati i suoi conti; che, aiutato dalla pazienza ammirata e benefica de’ professori e degli scolari tedeschi, e’ non abbia omesso nè codice nè citazione niuna. Ma non era egli servigio più benefico agl’Italiani e più degno di loro il ragionare un po’ sopra queste addizioni, tedesche o nostrali che fossero, por mente non alla somma delle citazioni ma al loro valore, cioè riconoscere quali i luoghi di Virgilio più sovente, commemorati dagli uomini del medio evo, se concernessero cose morali o sociali, se e quanto testificassero in loro il sentimento del vero e del bello o sempre desto o pronto a risvegliarsi, riconoscere dove e quando? Certamente che questo degli autori sepolti nelle tenebre della barbarie o potenti a vincerle o a diradarle, potrebb’essere computo d’intenzione nobilissima e d’alta moralità: e servirebbe anche questo a provare come lo spirito umano non sia ne’ suoi andamenti quadrupede, vivaddio. Fatto è che Virgilio, la cui memoria, come d’illustre poeta, durò fino all’estremo decadere di Roma, per insino al riaversi della civiltà e delle lettere, rimase più noto di tutti; e lo stesso favoleggiare che fecesi intorno ad esso, è della sua autorità documento.

Il benefizio che rendono ai popoli spogliati dell’antica grandezza i loro visibili monumenti, lo comunicarono all’Ita-