Pagina:Archivio storico italiano, serie 3, volume 13 (1871).djvu/90

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86 delle antiche relazioni
Cremonesi Genovesi Ferraresi
Ravignani Pesaresi Sinigalliesi
Comacchiesi Cremaschi Anconitani
Riminesi Fanesi Umanesi
Fermesi Epinenses Montesilicesi
Gavellesi Vicentini Padovani
Trivigiani Cenedesi Aquilejesi


e così gli abitanti dell’Istria e tutti coloro che già erano o sarebbero divenuti sudditi del regno Italico.

[Città del Ducato di Venezia. ] Le città e le terre che costituivano il Ducato di Venezia erano poi queste:

Rialto Brondolo Caprula
Malamocco Loredo Cividale
Torcello Murano Fine
Chioggia Ainiano Grado
Palestrina Burano Equilo

[Privilegio conceduto da Federigo ai Veneziani. ] Si dichiarano i confini de’ Veneziani inviolabili, il doge ed il suo patriarca, i vescovi, gli abati, sempre liberi nei loro possessi di case e di campi, di boschi, di paludi, di prati, di vigne, di saliceti, di seminati e di pescagioni, ed è vietata la caccia ed il pascolo senza licenza del padrone del terreno. E sotto pena di cento libbre di purgatissimo oro, è vietato in tutte le spiagge dell’impero di rubare una nave veneziana avariata, e di molestare i naufraghi. Avvenuta una correria, il capo sia preso e consegnato entro sessanta giorni alla parte danneggiata e il danno rifatto col doppio. Non potendosi consegnare il capo e rifare il danno, un complice paghi cinquecento monete d’oro. Il furto commesso fra le parti, sia ricompensato con la restituzione del quadruplo. I servi e le ancelle fuggitive sieno restituiti da ambe le parti con le cose portate: il giudice che ne farà la restituzione avrà diritto ad un soldo d’oro per capo, ma ne pagherà settantadue se dopo averli ricoverati non li avrà voluti restituire e sarà fuggito. Nel dubbio, negando il giudice