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| 268 | documenti |
terza di questo opere ed un «epigramma», non parla che di un sol Lodrisio Crivelli contemporaneo (aequalis) di Francesco Filelfo ed Enea Silvio Piccolomini, ma il Sassi[1] e il Zeno[2] vollero dipoi stabilire l’esistenza di due omonimi contemporanei, autori l’uno della Vita Sfortiae, delle Explanationes giuridiche, e delle orazioni e poesie in lode dello Sforza medesimo, l’altro dell’Expeditio Pii II e degli altri scritti; il primo sarebbe stato giureconsulto e uomo insigne alla corte di Milano, mortovi l’anno 1463; il secondo invece profugo dalla medesima pe’ suoi vizi e le sue male azioni, ma pur tuttavia caro al pontefice Pio II. Girolamo Tiraboschi[3], sempre dotto ed acuto, cominciò a porre in dubbio fin dalla prima edizione della sua grande opera questa distinzione di due Lodrisii Crivelli e in una nota aggiunta posteriormente recò innanzi nuovi argomenti per contrastarvi, sicché fu poi facile al Voigt[4] ritornare alla primitiva identità. Tuttavia la questione non si potrebbe dire interamente risoluta senza il contributo di alcuni nuovi confronti e documenti.
Facciamo dunque alcune osservazioni.
Il Zeno riferisce al Lodrisio giureconsulto il ricordo del Vitale[5] che, parlando dei Crivelli, li dice «insignibus legationibus functos, uti sunt Lucas, Lodrisius et Aeneas» e aggiunge immediatamente: «Hosce duos invenio decoratos in quodam privilegio Ludovici Mariae Sfortiae Ducis Mediolani, ubi inter alla haec habentur: Inter praestantiores familias Mediolanenses Cribellam gentem et numero et vir-
- ↑ Praef. ad Cribelli De vita Sfortiae, in Muratori, R. I. S., t. XIX, p. 626.
- ↑ Dissertazioni Vossiane, t. I, pp 346 e segg., Venezia, Albrizzi, 1752.
- ↑ Storia della letteratura italiana, t. V. parte III. p. 971 e segg., Venezia, Antonelli, 1824.
- ↑ Il risorgimento dell’antichità classica, trad. Valbusa, t. I, p. 522-523, Firenze, Sansoni, 1888; Enea Silvio de’ Piccolomini als Papst Pius der Zweite. t. III, p. 614-615, Berlino, 1863.
- ↑ Theatrum triumphale Mediolanensis urbis, Milano, 1642, praef., n. 6.