Pagina:Archivio storico italiano, serie 5, volume 7 (1891).djvu/350

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330 il libro di antonio billi

advedeva, nè se ne sapeva correggiere.145) Fecie una tavola a Tanai de Nerli in s.to Spirito, et il disegnio della finestra di vreto (vetro) di s.to Martino. Fecie una tavola al decto Tanaj in s.to Salvadore fuora di Firenze.146) Dipinse a Bolognia, a Gienova et in altri luoghi.


Bonorio147) fiorentino dipinse in Pisa in Campo santo, et assai cose in Firenze et la facciata di s.to Gilio di fuori quando il papa lo consacrò,148) et in s.to Friano di Firenze uno transito di s.to Girolamo,149) la facciata di fuori di s.ta Maria Maggiore150) et la cappella in frescho del palazzo de’ Medici.


Alesso Baldovinetti dipinse la tavola dello altare maggiore di s.ta Trinità, et la detta cappella.151) Dipinse la faccia in s.to Gilio drieto all’altare maggiore.152) Dipinse in frescho drieto alla Nuntiata nel chiostro.153)

Dichiarò (rischiarò) il musaico in st.to Giovanni, dove fu fatto architettore: fece uno ordingho (sic) molto bello et facile, che si pensa havessi il disegnio da Bernardo Galluzi, che anchora si vede nella Sapientia; che è fiurata per tutta la cappella.154)


Domenico del Grillandaio dipinse la cappella maggiore in s.ta Maria Novella, et la tavola, 155) et guastossi la dipintura vechia fatta per mano dello Orgagnia; donde cavò parechi buoni tratti in fiure molto belle. Anchora dipinse la cappella, et tavola de’ Sassetti in s.ta Trinità, et uno tabernacolo in s.ta ✠ di s.to Paulino presso alla porta,156) et uno s.to Giorgio in Ognisanti:157) et a Roma nella cappella di Sisto più storie, assai donne, et altre dipinture: et uno s.to Girolamo nelle Murate.158)


|fo. 50v] Piero del Pollaiuolo fecie uno s.to Cristofano a s.to Miniato fra le Torre, che fu disegnio di Ant.o, suo fratello; et una tavola di s.to Bastiano a s.ta Maria de’ Servi, dove ritrasse Gino di Lodovico Capponi;159) et una tavola nella cappella del Reverendissimo di Portogallo a s.to Miniato a Monte, et delle Virtù sie (sic) si vede in una spalliera in sala della Mercantia:160) et in Roma fecie più opere exciellente.


Fra Bart.o frate di s.to Marcho dipinse in frescho fra le Ossa di s.ta Maria Nuova, uno Giuditio,161) et più tavole, delle quali ne è in s.to Marcho dua, et uno s.to Vincenzio sopra lo altare di sagrestia,162) et uno s.to Bastiano nella cappella (invece di «nel capitolo», come scrivono più esattamente il Gadd. e Vasari) di s.to Marcho, igniudo, et una tavola che andò in Francia, molto bella.163)


Andreino del Sarto dipinse una storia nella compagnia di s.to Giovanni Scalzo, bella,164) et più storie nel chiostro della Nun-