Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. I, 1928 – BEIC 1737380.djvu/27

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primo 21


80
     — Son dunque (disse il Saracino), sono
dunque in sí poco credito con vui,
che mi stimiate inutile e non buono
da potervi difender da costui?
Le battaglie d’Albracca giá vi sono
di mente uscite, e la notte ch’io fui
per la salute vostra, solo e nudo,
contra Agricane e tutto il campo, scudo?

81
     Non risponde ella, e non sa che si faccia,
perché Rinaldo ormai l’è troppo appresso,
che da lontano al Saracin minaccia,
come vide il cavallo e conobbe esso,
e riconobbe l’angelica faccia
che l’amoroso incendio in cor gli ha messo.
Quel che seguí tra questi duo superbi
vo’ che per l’altro canto si riserbi.