Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. I, 1928 – BEIC 1737380.djvu/68

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62 canto


CANTO QUARTO

1
     Quantunque il simular sia le piú volte
ripreso, e dia di mala mente indici,
si truova pur in molte cose e molte
aver fatti evidenti benefici,
e danni e biasmi e morti aver giá tolte;
che non conversiam sempre con gli amici
in questa assai piú oscura che serena
vita mortal, tutta d’invidia piena.

2
     Se, dopo lunga prova, a gran fatica
trovar si può chi ti sia amico vero,
et a chi senza alcun sospetto dica
e discoperto mostri il tuo pensiero;
che de’ far di Ruggier la bella amica
con quel Brunel non puro e non sincero,
ma tutto simulato e tutto finto,
come la maga le l’avea dipinto?

3
     Simula anch’ella; e cosí far conviene
con esso lui di finzioni padre;
e, come io dissi, spesso ella gli tiene
gli occhi alle man, ch’eran rapaci e ladre.
Ecco all’orecchie un gran rumor lor viene.
Disse la donna: — O gloriosa Madre,
o Re del ciel, che cosa sará questa? —
E dove era il rumor si trovò presta.