Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. II, 1928 – BEIC 1738143.djvu/186

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180 canto


48
     Quindi né cavallier né donna passa,
che se ne vada senza ingiuria e danni:
l’uno e l’altro a piè resta; ma vi lassa
il guerrier l’arme, e la donzella i panni.
Miglior cavallier lancia non abbassa,
e non abbassò in Francia giá molt’anni,
di quattro che giurato hanno al castello
la legge mantener di Pinabello.

49
     Come l’usanza (che non è piú antiqua
di tre dì) cominciò, vi vo’ narrare;
e sentirete se fu dritta o obliqua
cagion che i cavallier fece giurare.
Pinabello ha una donna cosí iniqua,
cosí bestial, ch’al mondo è senza pare;
che con lui, non so dove, andando un giorno,
ritrovò un cavallier che le fe’ scorno.

50
     Il cavallier, perché da lei beffato
fu d’una vecchia che portava in groppa,
giostrò con Pinabel ch’era dotato
di poca forza e di superbia troppa;
et abbattello, e lei smontar nel prato
fece, e provò s’andava dritta o zoppa:
lasciolla a piede, e fe’ de la gonella
di lei vestir l’antiqua damigella.

51
     Quella ch’a piè rimase, dispettosa,
e di vendetta ingorda e sitibonda,
congiunta a Pinabel che d’ogni cosa
dove sia da mal far, ben la seconda,
né giorno mai, né notte mai riposa,
e dice che non ha mai piú gioconda,
se mille cavallieri e mille donne
non mette a piedi, e lor tolle arme e gonne.