Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. II, 1928 – BEIC 1738143.djvu/403

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ventesimonono 397


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     Di trarla, anco che morta, non rimase,
continoando il corso ad occidente;
e tuttavia saccheggia ville e case,
se bisogno di cibo aver si sente;
e frutte e carne e pan, pur ch’egli invase,
rapisce; et usa forza ad ogni gente:
qual lascia morto e qual storpiato lassa;
poco si ferma, e sempre inanzi passa.

73
     Avrebbe cosí fatto, o poco manco,
alla sua donna, se non s’ascondea;
perché non discernea il nero dal bianco,
e di giovar, nocendo, si credea.
Deh maledetto sia l’annello et anco
il cavallier che dato le l’avea!
che se non era, avrebbe Orlando fatto
di sé vendetta e di mill’altri a un tratto.

74
     Né questa sola, ma fosser pur state
in man d’Orlando quante oggi ne sono;
ch’ad ogni modo tutte sono ingrate,
né si trova tra loro oncia di buono.
Ma prima che le corde rallentate
al canto disugual rendano il suono,
fia meglio differirlo a un’altra volta,
acciò men sia noioso a chi l’ascolta.