Pagina:Ariosto, Ludovico – Orlando furioso, Vol. II, 1928 – BEIC 1738143.djvu/422

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416 canto


72
     Io dico forse, non ch’io ve l’accerti,
ma potrebbe esser stato di leggiero:
tal la bellezza e tali erano i merti,
i costumi e i sembianti di Ruggiero.
Ella, per quel che giá ne siamo esperti,
sí facile era a variar pensiero,
che per non si veder priva d’amore,
avria potuto in Ruggier porre il core.

73
     Per lei buono era vivo Mandricardo:
ma che ne volea far dopo la morte?
Proveder le convien d’un che gagliardo
sia notte e dí ne’ suoi bisogni, e forte.
Non era stato intanto a venir tardo
il piú perito medico di corte,
che di Ruggier veduta ogni ferita,
giá l’avea assicurato de la vita.

74
     Con molta diligenzia il re Agramante
fece colcar Ruggier ne le sue tende;
che notte e dí veder sel vuole inante:
sí l’ama, sí di lui cura si prende.
Lo scudo al letto e l’arme tutte quante,
che fur di Mandricardo, il re gli appende;
tutte le appende, eccetto Durindana,
che fu lasciata al re di Sericana.

75
     Con l’arme l’altre spoglie a Ruggier sono
date di Mandricardo, e insieme dato
gli è Brigliador, quel destrier bello e buono,
che per furore Orlando avea lasciato.
Poi quello al re diede Ruggiero in dono,
che s’avide ch’assai gli saria grato.
Non piú di questo; che tornar bisogna
a chi Ruggiero invan sospira e agogna.