Pagina:Ariosto-Op.minori.1-(1857).djvu/26

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delle opere minori dell’ariosto. xvii


del 1551), che il Giolito dedica a Virginio Ariosto, figlio del poeta, con lettera di Venezia del dì 2 gennaro. » (Gamba).

I SUPPOSITI (in versi). Venezia, pel medesimo, 1562; in-12. ● — «L’editore Tommaso Porcacchi dedica questa edizione a Severino Ciceri, con lettera di Venezia, adì 24 di gennaro 1562.» (Gamba.)

— Firenze (Napoli), 1724; in-8.

● — Venezia, Orlandini, 1730 (Opere ec.); in-fol. vol. II, pag. 255. ●

● — ivi, Bortoli, 1739 e 1755 (Orlando e Opere ec.); in-12. tom. III, pag. 75. ●

● — ivi, Pitteri, 1766 (Opere ec.); in-12., vol. V, pag. 93. ●

● — BergamoFonte/commento: correz. del trascrittore, Remondini, 1771 (Tutte le opere ec.); in-12. ●

● — Venezia, Zatta, 1772 (Tutte le opere ec.); in-4. ●

● — Parigi, Michele Lambert, 1776 (Opere varie ec.); in-12 vol. II, pag. 3. ●

— Venezia, Pitteri, 1783 (Opere ec.); in-12.

— Parigi, Merigot, 1784 (Opere varie ec.); in-12.

— Londra (Livorno), 1786 (Teatro italiano antico ec.); in-12.

— Milano, tip. de’ Classici italiani, 1808-9 (Teatro italiano antico, con aggiunte); in-8.

— Firenze, Molini, 1824 (Poesie varie ec.); in-12, pag. 419.

ivi, Ciardetti, 1825 (Tutte le opere ec.); in-12.

ivi, Barbèra, Bianchi e C., 1856 (Commedie e Satire ec.); in-18 charp., pag. 113.


La Lena.


La Lena, Commedia. — Senza alcuna data; in-8, con ritratto. Ha il registro da a a d, tutti quaderni. Questa edizione è giudicata dal Poggiali prima di ogni altra. (Gamba.)

● — Venezia per Niccolò d’Aristotile detto Zoppino, 1535; in-8. — Dedicata da Lodovico Dolce a M. Pietro Aretino. ●

● — ivi, per Francesco Bindoni e Maffeo Pasini, 1535; in-8. ● — Sembra che in questa edizione venisse ripetuta la dedicatoria del Dolce all’Aretino.

● — ivi, per Bernardino Veneziano, 1535; in-8. ●

ivi, Vidali, 1535; in-8.

ivi, Niccolò d’Aristotile, 1535; in-8.

ivi, Bindoni, 1538; in-8.

ivi, Raveniani, 1538; in-8.

● — ivi, Giolito, 1551, poi anche 1553 e 1560; in-12. ● — Carte trentasei numerate, compreso il frontispizio. Questa ristampa (del 1551) devesi a Lodovico Dolce, che la fece eseguire sopra un autografo dell’Ariosto, come aveva fatto del Negromante. (Gamba.)

● — ivi, pel medesimo, 1562; in-12. ●

— Firenze (Napoli), 1724; in-8.