| Questa pagina è stata trascritta e formattata, ma deve essere riletta. |
| MELCHIORRE DÈLFICO | 293 |
positore melodrammatico è al pianoforte a leggergli i suoi parti musicali!
S’è mai imaginata una simile auto-caricatura? una più eroica abnegazione di musicista che, nel feroce dualismo col caricaturista, resta sconfitto, e si espone al ridicolo da sè stesso?!
L’uno e l’altro, lo sapete, era Melchiorre Dèlfico!
⁂
Ed ecco un altro amico intimo di Giuseppe Verdi, Cesare De Sanctis. Era costui, semplicemente, un commerciante napoletano, musicomane de’ più entusiasti, il quale presentato a Verdi dal suo librettista Salvatore Cammarano, nel 1849 seppe imporsi al cuore del Grande Maestro, che lo amò per tutta la vita.
Nel 1858, Verdi acconsentì di tenere a battesimo il figlio del De Sanctis; onore che portò fortuna al bambino, giacché diventò il pittore Giuseppe De Sanctis, notissimo a Napoli. Ancora giovane, egli ha la fortuna di posseder circa quattrocento lettere di Verdi e della Strepponi; perchè, dopo la morte del padre, rimase in continui rapporti col Maestro, finché visse.
Cesare De Sanctis non lascia più Verdi. Li vedete entrambi, a braccetto, davanti alla porta del palcoscenico di «San Carlo», donde mette fuori il capo il giovanissimo segretario del teatro — che tale restò, poi, per tutta la vita, Alfredo Prestreau (12). Oh, perchè mai il Maestro indietreggia spaventato? Chi lo sa? probabilmente, perchè è presago di tutte le angustie che lo attendono su quel palcoscenico. E presto le vedremo!
9.
Forse, per distrarlo dai presentimenti, il buon De Sanctis conduce l’amico Maestro alla sua villa. Verdi, la signora ed il cane la vedono comparire da lungi. De Sanctis l’indica agli amici (13).
Due dei più temuti critici e letterati napoletani vanno a riverir Giuseppe Verdi (14); essi sono il poeta librettista Domenico Bolognese (che scrisse spesso per Mercadante) ed il direttore del famoso giornale del tempo, L’Omnibus, Vincenzo Torelli. — babbo del babbo dei Mariti. — Manco a dirlo, in loro compagnia sono Dèlfico e Genovesi.
Continua la sfilata degli amici del Maestro.
Viene il turno dei musicisti. Costui (15) è Francesco