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Pagina:Ars et Labor, 1906 vol. I.djvu/326

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302 ARS ET LABOR


Immagine dal testo cartaceo33.

Genova, 28 marzo 1888


Caro Dèlfico,

Le caricature sono ancora a Milano. Pubblicate pure queste caricature come vi pare e piace, ma, per l’amor del cielo, non lettere, nè autografi miei.

Ho seccato abbastanza il mondo [1] e quanto ne sono seccato anch’io! Credetemi sempre devotissimo

G. Verdi.


Sant’Agata, 3 giugno 1891.


Caro Dèlfico,

Sempre ho apprezzato ed apprezzo il vostro talento! ma ditemi.... (scusate) perchè andare a resuscitare un mondo che non è più il nostro? So bene che anche quel mondo antico sarà stato caricaturabile come lo è il nostro; ma noi, a stento ce lo imaginiamo, ed a stento lo comprendiamo [2].

Mille e mille grazie.

Sempre vostro affezionatissimo

G. Verdi.


(Continua).   Amilcare Laurìa 

Immagine dal testo cartaceo

  1. Peccato non abbiamo più maestri che ci secchino come Lui, ma altri, che ci seccano... ben diversamente!
  2. Allude all’ultimo albo di Dèlfico: Pompei ed i Pompeiani.