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| CALAMINE E BLENDE IN VALLE SERIANA | 305 |
affoga. Ecco Gorno, con le sue frazioni disseminate e la sua chiesa bianca, al centro, sola nel verde acceso dei prati. Ecco una cava di pietra nera,
UNA STAZIONE CENTRALE DEI TRASPORTI AEREI, CON VEDUTA DEL MONTE ALBEN.
aperta nel bel mezzo della strada, che tutta ingombra di lastroni e di scheggie... Ecco, nel lontano, l’Alben, il monte bisbetico donde scatenano tutti i temporali della valle, il monte sempre accigliato,
imberrettato di nuvole, quando non è ammantato del suo candido pannolano invernale.
L’Alben, che è alto 2020 metri, chiude a nord la valle del Riso e fronteggia Oneta, il paesello che dà nome ad una delle più interessanti Miniere, che sia dato visitare e che è, insieme alle altre varie industrie, una delle più floride e lucrose della valle Seriana.
La Società Inglese proprietaria, la The English Crown Spelter Co. Ld., possiede quattro concessioni che si sviluppano nei territori dei Comuni di Gorno, Oneta e Premolo ed estrae i minerali di zinco, che si com¬ prendono sotto i nomi di Calamineìì (carbonati e silicati di zinco) e Blende (solfuri di zinco). Quali minerali "accessori„ v'è anche la galena (solfuro di piombo) e la cernofite (carbonato di piombo), ma la produzione dei carbonati di piombo è molto limitata, mentre quella dei minerali di zinco è rilevante sempre ed in qualche anno è, anzi, rilevantissima.
Nelle mie peregrinazioni estive, ho visitato questa Miniera, compiendo la lunga e non facile via, sotto uno di quei diluvi, che agosto riserba alla montagna.
Già dalla notte precedente il maltempo si era scatenato. I temporali in montagna sono colossali: par che il cielo si schianti da cima a fondo, par che la terra si debba subissare sotto il rovinìo della vòlta superiore. Da un angolo all’altro della valle rimbombano tuoni ed echi di tuoni ed echi di echi di tuoni: comincia con un fragore di mille cannonate in una, e finisce in un brontolio lontano, ma iroso e pieno di gorgogli cupi. I lampi acciecano ed al barbaglio sfolgorante tutta la valle si discopre, le cime si profilano sul fondo nero delle nubi, le casette disseminate sembrano relitti di naufragio in balìa dell'uragano.... La pioggia scroscia ad onde sui vetri, sui tetti, nei cortili stretti, si intoppa nell'imbuto dei canali, scavalca tumultuando le gronde; sembra il diluvio di Noè, buonanima!
Le campane delle chiese suonano, anche se è notte. Primo dovere del campanaro onesto, che non vuol rubare il suo pane, è di attaccarsi alle funi per scongiurare quella grande ira di Dio. Nelle case la gente, devota come si addice alla montagna, accende ceri, brucia l’olivo benedetto, intona le litanie. Se è notte piena, e i buoni cristiani sono a letto, si tira il rosario sotto le coltri e lo si sgrana piamente.
TRASPORTI AEREI. IL VAGONCINO DI MINERALE CORRE CON LA VELOCITÀ DI QUATTRO KM. AL MINUTO.
Quella notte d'agosto, io m’era alzata cento volte dal letto, a scrutare il firmamento. A tratti, il nero padiglione si squarciava e due, tre, cinque lucentissime stelle crivellavano il brano di velluto azzurro.
Ed io mi rallegravo e vedevo già, con il desiderio, il sole sorgere sfolgorante. A tratti, il rovescio ri-
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