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Pagina:Ars et Labor, 1906 vol. I.djvu/382

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questa città portante per emblema la figura di Porta Aurea, insigne monumento romano che sorgeva in mezzo a un lato delle mura dalla parte di ponente.

Il sigillo non era assolutamente noto altro che per una vaga asserzione del Carrari, storico ravennate del secolo XVI, tantoché alcuni storici moderni avevano creduto e stampato che il sigillo coll’arme attuale dei leoni col pino, fosse in vigore fino dal secolo XI.

Era adunque tanto di guadagnato per la storia locale l’aver trovato sull’uso dell’antico sigillo una data certa. Recentemente poi una fortunata coincidenza è venuta ad aumentare il valore della scoperta. Poiché nell’occasione in cui in Firenze si stipulava il contratto di acquisto di una cospicua libreria dantesca comprata dal Comune di Ravenna e destinata all’erigenda “Sala Dantesca„ il professore Luigi Grassi di Firenze, per consiglio del commendatore Corrado Ricci, donò all’assessore comunale rag. Fortunato Buzzi la matrice in bronzo del sigillo primitivo di Ravenna, pezzo di indiscutibile valore, che ora figurerà tra le raccolte congeneri nel R. Museo Nazionale.

Il sigillo in parola ha le dimensioni di quello usato veramente nelle grandi circostanze, ed infatti colla figura maestosa e ben delineata del magnifico monumento romano, contribuiva a dare agli atti municipali una solennità maggiore quale, almeno nelle forme esteriori, non si riscontra ai tempi nostri.

Nella leggenda è ricordata in latino la Serenissima Ravenna, Città Antica, e la Porta Aurea di Ravenna, rivelandosi così dell’epoca veneta in pieno secolo XV.

  • Per la festa del “Cenisio-Sempione„, a cui intervennero molti milanesi, il dottor Garbarino, a nome pure di parecchi piemontesi residenti a Milano, con gentilissimo pensiero inviò al Comitato Torinese una splendida pergamena in un elegante astuccio. Fra i quattro stemmi delle quattro provincie del Piemonte e lo stemma di Milano, leggesi la seguente dedica:

Modesto ricordo — della genialissima festa del XXIII febbraio MCMVI — nel Teatro Regio di Torino — ideata da Giornalisti e da Artisti Torinesi, a manifestazione altissima di concordia — tra le due città operose — il dottor Filippo Garbarino — per sè e per altri Piemontesi residenti a Milano — offre alla Coppia allegorica — del Cenisio e del Sempione — Simbolo di Umane Conquiste — e di Italiana fratellanza.

Esposizioni.

  • Esposizione d’arte cristiana a Vienna per porre a fronte i vari gruppi d’artisti che oggi ancora aderiscono, se non alla fede, almeno al simbolismo cristiano: quello interamente moderno, pieno di vita, di colore, di luce, servito da tutta la sapienza che secoli d’arte hanno accumulato e che fa capo alla decorazione che Besnard ha fatto nella cappella di Saint Omer, e l’altro arcaizante, bizantineggiante, che chiede un ritorno alle forme antiche per esprimere un sentimento che deve essere anche d’oggi, gruppo che ha dato gran forza alla scuola benedettina di Beuron.
  • La Camera di Commercio di Firenze, su proposta del suo presidente, prese l’iniziativa di indire a Firenze una grande Esposizione d’arte decorativa industriale, che comprenderebbe mobili, cornici intagliate, oreficerie, ceselli, sculture, marmi, alabastri, bronzi, mosaici, ceramiche, terrecotte, lavori in ferro battuto, fotografie, pergamene, miniature e legature fiorentine. L’iniziativa incontra grande favore.
  • A Roma si è aperta l’Esposizione d’arte dei giovani pensionati dell’Accademia di Spagna al Gianicolo. Al pari del Governo di Francia, quello di Spagna, mantiene in Roma una sua Accademia artistica.

I giovani espositori dell’Accademia di Spagna quest’anno sono: i pittori Francisco Llorens, Jose Ramon Zaragoza e Ortiz Echagüe, lo scultore Eugenio Martin Laurel e l’architetto Antonio Florez.

  • Esposizioni passate: chiusa quella di Bruxelles «Pour l’«Art», quella di Liège al Cercle Artistique, quella Bosiers ad Anvers, quella di Angers al 15 marzo.
  • Esposizioni presenti: quella di Anvers, quella di Frankfurt a/M., quella di Lyon, quella di Montecarlo.
  • Esposizioni future: quella di Anvers a tutto settembre, quella di Toulon a tutto maggio.