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Pagina:Ars et Labor, 1906 vol. I.djvu/493

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ARS ET LABOR 453

Immagine dal testo cartaceo

  • II 6 aprile scorso la egregia signora Maria Solera diede, col concorso dei signori Ranzato (violino), Magistretti (arpa), un abbastanza riuscito concerto nella sala del Regio Conservatorio Verdi. La signora Solera fu ammirata ed applauditissima per la buona interpretazione vocale di parecchi pezzi, disparati per stile e per fattura.
  • Notevolissimi, degni dell’elogio più incondizionato, tale che lascieranno il più ammirato ricordo in quanti ebbero il bene di udirli, furono tutti e tre i concerti dati nella Sala del nostro Conservatorio Verdi dai due distintissimi artisti, il celebre pianista Consolo ed il già ben noto violinista prof. Polo. Ben scelto, bene interpretato e ben reso ogni numero dei loro programmi, che nel loro eclettismo diedero campo ai due concertisti di esplicare la varietà peregrina delle loro risorse d’interpreti e d’esecutori. Basti dire che tra Mozart e Brahms fu eseguito Franck e D'Indy, che del Franck fu allievo. Non fu molto numeroso il pubblico, ma scelto e vibrante d’applausi, meritato omaggio ai due distinti concertisti.
  • Il signor Louis Lombard prosegue il nobile uso di dare in casa sua dei concerti vocali ed istrumentali ch’egli

stesso dirige ed i di lui invitati applaudono.

  • Il concerto di Bergamo in onore di A. Nini ebbe esito magnifico per concorso di pubblico e per finezza di esecuzione. Tutte le parti sacre e profane dell’interessante programma furono calorosamente applaudite. Il maestro A. Balladori commemorò il maestro Nini, rievocandone le memorie.
  • A Ferrara, dopo un lungo periodo d’inattività, la Società del Quartetto è risorta inaugurando la 2.a serie dei suoi concerti. Il programma del primo concerto, nel quale si presentò il Trio Ferrarese composto del maestro Alessandro Peroni, del Barerà e del Marinelli, comprendeva il Trio in Mi bemolle maggiore (op. 40) di Brahms, la Sonata a Kreutzer di Beethoven e il Trio in Re minore (op. 49) di Mendelssohn. Tutte e tre i distinti concertisti furono applauditissimi, specialmente il nostro maestro Peroni che fu una rivelazione come pianista elegante, sicuro, felice sempre e come interprete e come esecutore.
  • Nel “Five o’ Clock„ Pasquale del Figaro a Parigi fecero la loro rivelazione due già rinomati artisti italiani: Maria D’Arneiro, già acclamata alla Scala nel Freischütz, ed il baritono Ancona. Sia nel grande arioso di Tosca: «Vissi ei’ arte e d’amor», come nella monumentale Aria d’Elisabetta nel Don Carlos di Verdi: «Tu che le vanità conoscesti del mondo», la signora D’Arneiro profuse l’incanto della sua splendida voce, ogni accento animando con lo squisito suo sentimento. Anche pel baritono Ancona fu giornata felice. Nella serenata del Don Giovanni, come in alcune squisite Melodie del Tosti e del Barthelemjr egli apparve cantante ed interprete eletto.
  • Riuscitissimo a Parigi anche il concerto a beneficio delle vittime di Courrières, organizzato all’Ambasciata d’Italia dal presidente della Società «La Polenta», il dottor Guelpa. Fra gli invitati del conte e della contessa Tornielli erano: le signore D’Arneiro e Carmen Forte-Gex, e i signori d’Ancona, De Marchi, Baldelli, Liebman, Luzzatti, Rosaspina, Santavicca e Volterra, il dott. Guelpa, presidente della «Polenta»; i signori Barbirolli, Gex e Bordoli, marchese e marchesa Paulucci dei Calboli, marchese de Torre-Alfina, M. F. Tommasini, conte Compans de Brichanteau.
  • Nella sala gialla del Castello Estense a Ferrara il Quartetto Bolognese, composto dai signori professori Federico Sarti, Adolfo Massarenti, Angelo Consolini e Francesco Serato, ha svolto un programma ben scelto. Il Quartetto raccolse nei singoli pezzi eseguiti gli unanimi applausi del pubblico, specie nell’Aria di Bach. Il Quartetto mostrò una fusione ammirevole e il pubblico fra gli applausi più entusiastici ne volle il bis.
  • Riuscitissimo il concerto dato a Napoli dal nostro maestro De Leva. Bello il programma, con alto intelletto d’arte scelto ed eseguito.
  • A Lisbona successo che farà epoca il concerto nel quale fu eseguito il Mosè del maestro D. Lorenzo Perosi. L’illustre compositore ebbe accoglienze entusiastiche dal più eletto ed imponente uditorio.

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