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Pagina:Ars et Labor, 1908 vol. I.djvu/163

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Immagine dal testo cartaceoL'ultimo ritratto di Garibaldi.storia a continui viaggi da una città ad un'altra, a corrispondenze spesso inutili con archivisti il più delle volte trascuranti e indifferenti. Donde il fatto che anche i migliori si lasciano trarre a non valersi che dei testi stampati o se di testi inediti, quando sia possibile consultarli a non molta distanza dalla propria residenza: taluni scrupolosi visitano qualche rara volta, per eccesso di zelo, anche alcuni archivi lontani, ma in tal caso senza direttiva: s'affidano alla fortuna.

Quindi volumi, raccolte di testi, cataloghi, che dopo pochi anni dalla loro comparsa esigono aggiunte e correzioni senza fine.

Non mancano problemi di storia, i quali sono stati trattati sotto ogni aspetto tutte le volte che una circostanza qualunque ha portato alla scoperta di qualche nuovo documento a riguardo di essi: tuttavia non sono ancor stati esaurientemente risolti. Quindi la formazione di una bibliografia enorme, ingarbugliata, disordinata, ricolma di ripetizioni inutili, che poco a poco vien a ingombrare l'accesso alle stesse questioni più semplici.

Si è ormai giunti a tal segno, che occorre buttar quasi altrettanto tempo e fatica nello spogliare la letteratura, di un dato soggetto, a confutare gli errori e le ipotesi avanzate da autori in possesso di insufficienti documenti, a sgombrare il terreno Immagine dal testo cartaceoepisodio della battaglia di Palestro (dipinto di A. Cassioli).