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| 108 | ARS ET LABOR |
Lettera di Garibaldi a Bertani.dai roveti intricati della bibliografia, quanto ne occorrerebbe per adunar da noi stessi, in buone condizioni, tutti i dati necessari a trattare degnamente un dato soggetto prescelto, a valutarli e a rendersene padroni; una cosa questa non poco feconda, quando compiuta con ogni diligenza e che permettesse di buttar alle ortiche tutta la letteratura, precedente, la quale non conserverebbe d'interesse se non quel tanto richiesto dai cultori di storia mediocremente provvisti di erudizione.
È dunque di un'importanza unica, che quanti intendono studiar la storia alle sorgenti vere di essa sieno posti in condizione da poter utilizzare tutte le fonti che alla storia sono proprie. Conviene che quell'onesto obbligo, che è loro imposto da un sistema logico e la cui trasgressione è stata fino ad oggi inevitabile con conseguenze ogni giorno più gravi per la scienza della storia, venga praticamente facilitato agli storiografi.
La resa del Forte D'ampola (quadro di S. De Albertis).
Occorre pertanto che essi sappiano dove trovare i documenti a loro occorrenti e che siano messi in condizione di po terli con tutta facilità consultare.
Ora un mezzo che può valere a porre un valido argine a quanto abbiamo qui lamentato sta indubbiamente nel raccogliere a Roma non gli originali, ma la copia di tutti i documenti che nei nostri archivi si conservano, relativamente alla storia del nostro paese non esclusi quelli riguardanti il nostro Risorgimento, fino a dove sia ciò fattibile.
L'idea non è nuova: lo sappiamo. Già in Francia nel 1762 fu avanzata dallo storico Moreau e dal ministro Bertin, a proposito appunto della memoria del “Moreau sur la formation d'un dépôt général des chartes„. “Il nous faut — affermava Bertin [1] — une collection de copies fidéles des titres et chartes, de tous les dépôts particuliers, à laquelle les sçavants puissent recourir comme aux originaux, soit en attendant qu'elles soient imprimées, soit après leur impression„.
I religiosi della Congregazione di Saint-Maur vennero incaricati di tanto poderoso lavoro di copiatura dei documenti riguardanti la storia della Francia raccolti negli archivi pubblici o in quelli privati; lavoro “plus disgracieux par lui-même que l'on ne peut croire„, confessava Lenoir, ma di un'utilità che non può sfuggire ad alcuno.
- ↑ X. CHARMES. Le Comité des travaux historiques et scientifiques. Paris 1886, in-4, 1, 43.