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| A PROPOSITO DI UNA PUBBLICAZIONE DI STORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO | 109 |
Da tutti gli archivi, anche da quelli più difficili a visitarsi, scriveva Bertin ai Padri il 30 settembre 1762 “le Roy entend que vous tiriez des copies figurées de toutes les chartes et de tous les actes importants que vous y trouverez... Ces copies formeront une collection à la portée des sçavants qui auront besoin de consulter les titresqu’ils ne pourroient bien connoistre s’ils restoient dispersés„.
Nel 1764 i benedettini del “Cabinet des chartes„ inaugurarono l’impresa con molto zelo e le trascrizioni d’allora affluirono abbondanti ogni giorno al “fermier generai Richard„, all’angolo di piazza Vendôme e di via dei Cappuccini ed all’uopo acquistato, quell’edificio, dal Bertin.
Maria Luisa d’Austria (dipinto Di G. B. Borghesi).
In seguito, mano mano Moreau e Bertin ampliarono i confini del loro
progetto, pensarono essi fosse conveniente di completare le ricerche
iniziate negli archivi della Francia con risultato tanto pratico, con altre attente ricerche negli archivi dell’estero.
Il “Cabinet des chartes„ doveva per tal modo riunire in sè, allo stato di copia, tutti quegli atti interessanti la storia francese, che più tardi Napoleone carezzava l’idea di raccogliere in originale nel palazzo della Spianata degli Invalidi.
De Bréquigny ricevette verso il 1764 “la missionde copier, dans les differents dépôts de Londres,les pièces qui concernaient l’histoire de France„ e Berthod più tardi veniva incaricato di un’analoga missione nei Paesi Bassi e Colloz nei ducati di Bouillon e di Lussemburgo. “Sa Majesté — scriveva Bréquigny nel novembre del 1773 — a établi un dépôt pour y placer les pièces manuscrites qu’elle a ordonné de rechercher et de transcrire, soit en France, soit même dans les pays étrangers, et on y en a déjà beaucoup rassemblé: l’Angleterre seule en a déjà fourni un grand nombre. L’intention du Roy seroit qu’on fist des recherches semblables dans les autres Etats et sourtout dans ceux qui, par leurs anciennes relations avec la France, paraissent avoir dû conserver une plus grande quantité d’actes propres à eu éclaircir l’histoire. Rome
est de tous les pays celui qui promet la moisson