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Pagina:Ars et Labor, 1908 vol. I.djvu/230

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Immagine dal testo cartaceo

Pittura.

  • Il noto storico francese Leone Dorez della Biblioteca Nazionale di Parigi avrebbe con documenti dimostrato che le pitture del magnifico salterio eseguito a Roma nel 1542 per il papa Paolo III (oggi conservate alla Biblioteca Nazionale di Parigi) sono opera di un artista francese, Vincent Raymond di Lodève, che lavorò per la Cappella e per la sacrestia pontificale dal regno di Leone X a quello di Giulio III.
  • Il Ministro dell'Interno inglese fa largamente circolare in Inghilterra una nota del giudice istruttore francese incaricato di istruire il processo pel furto del quadro La Deposizione della Croce di Van Dyck, che si trovava nella Chiesa di Nôtre Dame De Courtray, affinchè siano fornite le informazioni e siano fatte tutte le ricerche tendenti a scoprire il quadro rubato.
  • The Santuario of the Madonna di Vico, popolarmente conosciuto semplicemente come La Madonna di Vico, dà soggetto ad un volume anonimo inglese tradotto da L. Melano Rossi, stampato con estrema eleganza e adorno d'incisioni di rara finezza, volume che rivela il Santuario sotto i vari suoi aspetti storici, architettonici e pittorici.
  • Alcuni deputati italiani, e tra questi un ex-ministro della Pubblica Istruzione, stanno compilando un memorialeda trasmettere al Presidente del Consiglio per richiamare la sua attenzione sul fatto che il Ministero dell'Istruzione non si decide ad applicare la nuova legge (votata lo scorso giugno dal Parlamento) la quale dispone che ai posti di direttori negli Istituti di Antichità e Belle Arti si provveda mediante pubblico concorso. Le direzioni vacanti (quali risultano dall'Annuario ufficiale del Ministero) sono le seguenti: Ancona, Museo Archeologico; Bologna, Museo di Antichità; Cagliari, Museo; Cividale, Museo; Firenze, Regie Gallerie; Milano, Pinacoteca di Brera; Modena, Gallerie; Napoli, Museo Nazionale e Museo di San Martino; Parma, Regia Galleria;Portogruaro. Museo Concordiense; Ravenna, Museo Nazionale; Roma, Museo Nazionale, Museo di Villa Giulia, Conservazione dei Minumenti del Palatino e di Ostia,Galleria Nazionale di Arte Antica; Taranto, Museo Archeologico; Venezia, Regie Gallerie; cioè 19 su 26 Istituti di Arte e di archeologia senza direttore.
  • Nel giornale Il Piccolo di Trieste il prof. Pompeo Molmenti, in un bell'articolo riassume la storia delle ori- gini dell'Accademia di Venezia e richiama su di essa l'attenzione del Direttore generale. Accennando allo scandalo manifestatosi nell'Istituto di Belle Arti, l'on. Molmenti si duole che parecchi giornali ne abbiano data notizia confondendo l'Istituto con l'Accademia. Del resto si compiace che nell'Istituto insegnino artisti come Antonio dal Zotto, Luigi Nono, Ettore Tito, Guglielmo Ciardi.

Poesia.

La felicissima riproduzione della Loreley di Catalani al Carlo Felice di Genova e della Wally al teatro Regio di Torino rimette d'attualità l'epigrafe dettata dall'illustre successore a Giosuè Carducci sulla cattedra di Bologna, il finissimo poeta Giovanni Pascoli, epigrafe che è quasi da tutti ignorata mentre sta scolpita su di una lapide murata sul fronte della casa ove nacque il poeticissimo musicista. Nel mezzo della lapide è un fondo in cui è ritratto il profilo melanconico del maestro: ai lati stanno le due ben distinte diciture:


Apparve per brevi
anni
Guardando intorno in alto in sè
Trasse d'oltre la vita
Dejanice Edmea Loreley Wally
Riportò agli uomini dolci note
Che il cuore non ricordava
E riconobbe e non obblia.
Pende dal Salice l'arpa ma cantano ancora le corde
Tocche da dita che i nostri occhi non vedono più.

— —
Ad Alfredo Catalani
Consolatore di anime
N. in Lucca il XVIII Giugno MDCCCLIV
M. in Milano il VII Agosto MDCCCLXXXXIII
La Società Guido Monaco
Pose questa Memoria
Nel XXV anniversario
Della sua fondazione
Il XXIV Maggio
MCM.

Anche Pascoli immortala Dejanice che tarda ancora ad essere rievocata al successo che sicuramente le spetterebbe.

  • In una vendita all'asta di libri rari a Londra una copia de La Divina Commedia, Venezia 1477, col commento di Benvenuto da Imola e La Vita di Dante del Boccaccio, è stata aggiudicata per 50 sterline.
  • Il prof. Crescini dell'Università di Padova regalò alla Biblioteca Universitaria della stessa città la lettera autografa che Ugo Foscolo da Milano indirizzava il 15 novembre 1807 alla contessa Isabella Peotocchi-Abrizzi.

Archeologia.

  • Ecco le nuove scoperte emerse in Roma e nel subburbio: Avanzi di costruzioni in opera reticolata ed a cortina riapparvero in via degli Armibaldi, un frammento di grande iscrizione, latina in belle lettere in Piazza Dante, resti dei vasti fabbricati appartenenti alle Terme di Diocleziano in via Viminale, altri avanzi di costruzioni si disseppellirono in piazza dei Cinquecento, e nell'area deli'antica villa Spithoener, presso via via Flavia, appartengono a varie età, essendovisi trovata la parte inferiore di un pozzo del periodo repubblicano e di pavimenti a mosaico. In via dei Miracoli fu ricuperata una statua marmorea del tipo di Mercurio la cui testa probabilmente deve considerarsi come ritratto. Una iscrizione funebre, in lastra marmorea di bassa epoca e con parole curiose per solecismi, fu scoperta nella via Flaminia. Un bellissimo cippo marmoreo con protome di fanciullo entro piccola nicchia e con bell'effetto architettonico fu rimesso a luce presso le acque Bollicanti sulla via Prenestina.
  • A Roma il Ministro della Pubblica Istruzione ha emanato un decreto, per il quale sono dichiarati di "sommo pregio, una ghirlanda del capo a foglie e fiori svariatis-