Vai al contenuto

Pagina:Ars et Labor, 1908 vol. I.djvu/232

Da Wikisource.
168 ARS ET LABOR

memoria di Napoleone III nel suo magnifico monumento equestre, che l’Amministrazione milanese democratico-popolare volle in passato confinare nel cortile del palazzo del Senato.

  • Due anni or sono sollevò grande clamore la deliberazione dei deputati dell’Alsazia-Lorena con cui si rifiutava qualunque sussidio per il monumento dell’imperatore Guglielmo I. Il Comitato per il monumento fu allora costretto a restituire 200,000 lire, che erano state detratte dal “fondo a disposizione„ del governatore dal principe Ermanno di Hohenlohe. Il Comitato decise però che il monumento imperiale dovesse sorgere ad ogni costo a Strasburgo e rivolse un vigoroso appello a tutte le Società patriottiche della Germania per raccogliere la somma necessaria. Malgrado parecchie sottoscrizioni rilevanti mancavano ancora quasi 100,000 franchi per l’erezione del monumento. Ma ecco che un ricco industriale dei dintorni di Dortmund ha fatto pervenire ora al Comitato una somma di 50,000 marchi a titolo di regalo di Natale.
  • Da Perugia si annunzia che il Comitato per il monumento a Pietro Perugino ha scelto il bozzetto dello scultore Quattrini, contrassegnato col motto: Pieve mi fe’ — (N. 1).
  • Al dottor E. Richter, celebre geografo ed esploratore delle Alpi, venne recentemente inaugurato, in uno dei punti più pittoreschi del Mònchberg di Salisburgo, un monumento che è opera del prof. Trautzl di Vienna.
  • A R. W. Bunsen, il famoso chimico, verrà in Eidelberga eretta una statua di bronzo, la cui esecuzione venne affidata al prof. Volz di Karlsruhe.
  • All’arciduca Guglielmo di Württemberg venne eretto in Graz un monumento di effetto grandioso, opera dello scultore Georg Winkler, professore alla Scuola governativa industriale di Graz. La statua di bronzo è sostenuta da un piedestallo, ai lati del quale si trovano due bassorilievi rappresentanti due episodi delle battaglie di Oeversee e di Magenta, a cui l’arciduca prese parte.

Coreografia.

  • Al teatro Reale di Anversa ebbe lieto successo il nuovo ballo in un atto, Il fidanzato di Colombina, con graziosa musica del maestro Robert Guillemyn.
  • Al Théâtre Réjane di Parigi ha avuto luogo un interessante spettacolo coreografico. Léo Claretie ha parlato della pantomima — seguirono il ballo Rêve d’opium di Paul Franck, con musica di Mathé e la pantomima L’Aragonaise di M. A. Gailhard.
  • Vibrano e s’intrecciano voluttuose e vorticose sotto le vòlte dei saloni Fonde delle danze: fra tutte quest’inverno trionfò una... specie di novità: la “vague„ Che cos’è?... Difficile rispondere... La “vague„ è una danza che assomiglia ad un “boston„ il quale, alla sua volta, assomiglia ad una “vague„. Non mi si chieda perchè a Parigi le hanno dato questo nome strano. Non lo so. So solamente che quest’inverno una padrona di casa non aggiunse ai suoi inviti la sacramentale formula “on valsera» o piuttosto “on bostonnera», ma disse solamente “on vaguera„. È un progresso, è un regresso? Non so. Ritornando al significato etimologico, posso dire che il nome della nuova danza mi fa pensare a qualche cosa dl’ perfido come l’onda. Ma non so dare altra spiegazione: il dizionario francese alla parola “vaguer„ dice “errare di qua e di là„. Si andrà dunque di qua e di là, dalla sala da ballo al buffet, dal fumoir al salotto di conversazione, dalla serra — utilissima per le conversazioni intime dietro le foglie verdi — ai vani delle finestre, nascosti dai pesanti cortinaggi. Potrà perciò dirsi che ogni ballo sarà un continuo errare. E purché chi ballerà la “vague„ non prenda delle andature di tempesta, tutto andrà benissimo come per il passato.

Numismatica.

  • Il Papa ha dato all’incisore pontificio prof. Bianchi la consueta commissione perchè prepari la medaglia annua, da distribuirsi in occasione della festa di S. Pietro. Il Papa diede il tema definitivo della medaglia, che è la condanna del modernismo. All’uopo, il prof. Bianchi presentò due progetti di disegni. Fu approvato dal Papa il disegno nel quale la Religione sta seduta, tenendo in mano l’Enciclica Pascendi. Dall’alto del cielo piombano fulmini e saette su diverse figure che si trovano in basso. Fra queste, se ne riconosce una, che porta il berretto frigio repubblicano, e un’altra coperta dall’elmo prussiano. Queste due figure dovranno rappresentare il modernismo di Francia e di Germania.

Concorsi.

  • L’Accademia di Brera a Milano ha bandito il concorso alla pensione Oggioni di scultura, la cui durata è stabilita in due anni con l’assegno annuo di L. 3000. Al concorso possono prender parte artisti che sieno cittadini del territorio lombardo, qual’era all’epoca della fondazione, purché non abbiano superato al 31 dicembre 1907 il 30.o anno di età.
  • Il Ministro della Pubblica Istruzione d’Italia ha bandito un concorso per il modello di un biglietto d’ingresso ai musei, alle gallerie, agli scavi ed ai monumenti dello Stato, col premio di L. 500. I modelli debbono presentarsi alla Direzione generale per le Antichità e Belle Arti non più tardi del 29 corrente mese di febbraio.
  • L’esito del concorso dantesco per l'ampolla dantesca. — Abbiamo da Trieste la notizia che il Comitato per il concorso dell’ampolla — che conterrà l’olio per alimentare la lampada offerta da Firenze alla tomba di Dante — ha raccolto fino ad oggi qualche migliaio di corone. Perciò ha aperto il concorso fra artisti italiani nati nelle provincie italiane soggette all’Austria, per una ampolla recante l’arma di Trieste e altri simboli di queste terre. Vi sono 4 premi da 500 corone. Il vincitore del concorso avrà poi altre 1000 corone. L’esecuzione dell’ampolla non dovrà superare la spesa — compreso il metallo — di 4000 corone. Tempo a concorrere a tutto il corrente mese di febbraio.

Esposizioni.

  • In occasione dell’inaugurazione del nuovo ponte sul Po a Piacenza avrà luogo nei mesi di agosto, settembre e ottobre del corrente anno in Piacenza, una Mostra del Po, della quale il Comitato esecutivo, presso la Camera di Commercio, ha concretato il programma. La Mostra riguarderà il Po nella storia, nella letteratura e nell’arte, il Po nell’economia nazionale, il Po nell’industria nazionale. Nel gruppo storico-letterario si riuniranno tutte le descrizioni letterarie e grafiche che illustrino avvenimenti che abbiano avuto il Po come teatro, feste, cerimonie, battaglie, inaugurazioni di opere d’arte, piene, ecc.; le illustrazioni e i modelli del materiale natante usato per scopo bellici, sportivi o commerciali e infine tutte le opere che abbiano ricordato o celebrato il gran fiume d’Italia. Nel gruppo artistico verranno raccolti disegni, quadri, statue, fotografie riferentesi al Po: per la Mostra fotografica che ritragga i tratti più caratteristici e pittoreschi del fiume saranno istituiti premi speciali. Interessante e originale Esposizione!
  • Durante il corrente mese di febbraio avremo a Pietroburgo tre grandi Esposizioni internazionali. Una di Arte Decorativa, con sezione italiana. La seconda sull’Igiene della Donna, intitolata semplicemente con due parole molte significanti: Salute - Bellezza. La terza infine sarà una Mostra Internazionale Teatrale, almeno così dicono i manifesti, che avranno tutto fuorché da illustrare sinteticamente lo scopo dell’Esposizione.
  • Avendo alcuni giornali accennato alla probabilità che la 9.a Esposizione internazionale d’Arte della città di Venezia, la quale cade nel 1911, sia rinviata al 1913, per evitare la concidenza con l’Esposizione artistica da tenersi a Roma, il Comune di Venezia tiene a dichiarare che codesto rinvio sarebbe impossibile per ragioni amministrative e morali e per impegni già tassativamente assunti. Inoltre il Comune di Venezia non crede di poter interrompere un’impresa stabilmente organizzata e che ormai dopo un assiduo lavoro di 14 anni è riuscita a creare in Italia un grande mercato artistico.
  • Il conservatore del Museo di Cluny, Edmondo Harancourt, ha collocato nella sala della Dame à la licorne una vetrina che contiene la mostra storica del “Crocefisso„ attraverso i secoli — dal VI fino all’XVIII — e vi si ammira: la croce-reliquia di Santa Radegonda, d’arte bizantina, priva della figura del Cristo; la croce di un soldato della prima crociata, trovata sul campo di battaglia della Palestina, vi si scorge la figura disegnata senza rilievo. Nei Cristi della fine del secolo XI e del principio dei XII la figura appare vestita di una lunga tunica a maniche e regge in testa una corona reale.
  • Quest’anno festeggiandosi a Vienna il 60.° del regno di Francesco Giuseppe, quell’Esposizione annuale che comincia in marzo e dura fino alla fine di maggio sarà più solenne ed importante; essa avrà l’aggiunta di una sezione retrospettiva per opere d’arte apparse in Austria durante i sessanta anni di regno. Siccome solamente gli artisti del paese potranno partecipare a tale impresa, così questa Esposizione non può avere, come negli anni precedenti, carattere internazionale.