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de’ popoli primitivi 31

giapetici, ebbe suoi modi particolari di corruzioni. I semiti, anche gli erranti, serbarono piú a lungo il monoteismo, aggiunsero meno numi al Signore primitivo Adonai, Adone. I chamiti al lor Signor sommo Baal, Belo, aggiunsero antichissimamente il Sole, il Fuoco; e gli egizi in particolare idearono essi tutta quella genealogia, quella famiglia d’iddii, che i pelasgi recarono poi di lá e volgarizzarono tra’ popoli elleni, tirreni ed italici; e i giapetici, piú scostatisi dalla culla, piú vaganti, piú moltiplicati, si scostarono anche piú dalla religione primitiva; non serbarono a lungo o almeno non ci tramandarono niun nome loro del Signor sommo (se tal non sia forse quel di Brahama); fecero loro dio sommo il Cielo, o il Signor del Cielo, Thian alla Cina, Zeus in Grecia, Saturno forse in Italia. Che questi fosse tra’ nostri maggiori iddio sommo prima che Zeus o Iupiter, sembra accennato dal mito che l’ultimo togliesse al primo lo scettro degli iddii, e dal nome di Saturnia dato giá alla patria nostra. Ancora, fu certamente dio speciale, nazionale de’ nostri maggiori, quel Giano, che non si ritrova in niun’altra mitologia, e il cui nome è cosí simile a quello di Iavan, che non parmi da dubitare essersi cosí adottato lo stipite comune delle due schiatte primitive degli iberici e dei celti; e parmi confermata tal congettura dalla doppia faccia di quel Dio, e dal tempio a lui innalzato dai romani sul limite degli uni e degli altri, e dall’aprirsi e chiudersi di esso secondo che era guerra o pace. — Ad ogni modo, sopraggiunti nella penisola nostra, come giá nell’ellenica, i pelasgi, e diffusivi parimente lor numi e lor culti, ne risultò in Etruria e in tutta la bassa penisola una religione cosí simile alla greca, che tradotti i nomi delle divinitá dall’une lingue nell’altre, le due religioni apparvero identiche; e che qua come lá s’ebbe quella medesima famiglia di Saturno, Giove, Giunone, Apollo, Diana, Minerva, Venere, Vulcano, e via via tutti quegli dèi moltiplici, che furono illustrati poi dai poeti delle due nazioni. E l’Etruria, stata sede principale de’ pelasgi, serbò cosí nome, vanto ed ufficio di nazione sacerdotale sopra l’altre nostre.

12. Condizioni politiche. — Delle condizioni politiche di tutte queste nostre genti antichissime, molto si scrisse, poco rimane