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Coi Bersaglieri dell’Undicesimo Reggimento in guerra 47


Benito Mussolini cadde colpito da numerose schegge e lanciato a distanza.

Fu trasportato all’ospedale 46 di Ronchi, posto nel locale delle scuole. Quando mi presentai per visitarlo, i medici non me lo permisero per la gravità del suo stato, che destava la più grande ansia.

Durante la sua degenza, il nemico bombardò l’ospedaletto che era in una posizione scoperta, e che recava ben visibili i segnali della Croce Rossa.

Il giorno di poi tutti i feriti furono trasportati altrove, ad eccezione di Mussolini, che era intrasportabile per le gravi ferite.

Fu allora che S. M. il Re si recò a visitarlo.

Intanto ebbi la licenza invernale, e mi recai a trascorrerla a Firenze, dove ebbi la notizia che Benito Mussolini era stato trasportato, nel frattempo, all’Ospedale territoriale di Milano.

Non lo rividi più fino al 1919, quando venne a Firenze per il Primo Congresso dei Fasci, che si tenne al Teatro Olimpia.

Lo incontrai sulla porta dell’Hôtel Baglioni e ci abbracciammo. Quanti ricordi! Erano presenti due camerati, di cui non rammento il nome, ed uno di essi