Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/19

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i6 PARTE SECONDA tutti gli altri a lasciarsi soggiogare da le passioni amorose. Sono, dico, inclinati e facili, ma non ¡sforzati né astretti; onde saviamente il gran Tolomeo nel libro de le sue Cento sentenzie disse che il savio può schifare molti influssi de le stelle, quando egli conosce la natura di quelle e, prima che l’effetto de l’in¬ flusso loro segua, si prepara se stesso a vincerle. E questo lasciò egli scritto ne la quinta sua sentenzia del libro di greco in latino tradotto e commentato dal gran Pontano. Ma tornando dove lasciai, di quelli che facilmente amano si deve sapere che gli uomini, nei quali la flemma tutti gli altri umori tiene sog¬ getti, quasi non mai o molto di rado s’innamorano. I malin¬ conici, la cui natura è da la còlerà negra abbattuta e vinta, fuggono per l'ordinario amore; ma se per sorte una volta mon¬ tano su la pania amorosa, non se ne sanno distrigare ed uscirne già mai. Se a caso avviene che l’uomo e la donna che siano di natura sanguigna insieme s’innamorino, tra tutte le sorti che provengono da l’amore, le quali sono infinite, non ci è il più leggero e piacevol gioco, né il più soave e dolce nodo, né catena più amabile di questa specie d’amore, perciò che la si- miglianza de l’uno e l’altro sangue genera uno vicendevole e cambievole amore, e la soavità di questo gioioso umore insieme di tal maniera si conface e tanto bene conviene, che a l'uno e a l'altro porge fiducia e dà speranza d’una vita amorosa e tran¬ quilla. Ora per il contrario quando l’amante e l’amata s’ab- batteno ad esser di natura colerica, provano manifestamente non trovarsi più fieri né più noiosi amori, causandosi una intollerabile e fastidiosissima servitù piena di risse e di ram¬ pogne, ancor che la convenienza degli umori vorrebbe pur generare una certa reciprocazione di benevoglienza; ma rinfiam¬ mato umore da la furibonda ed accesa còlerà gli fa stare in continova ed iraconda guerra. Ma che avverrà se dei dui amanti, uno è tutto di complessione sanguigna e l’altro per gli occhi e per le nari e in ogni sua azione spira còlerà? Questi tali, per la commistione de la soavità ed allegria del sangue con il forte e quasi acetoso umore colerico, provano a vicenda or bene or male, ora si turbano ora ritornano in grazia, ora sono in un