Pagina:Bandello - Novelle, Laterza 1911, IV.djvu/23

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20 PARTE SECONDA diede in anima e in corpo a seguir costei. Cominciò adunque a passarle molte fiate il di dinanzi a la casa, ed ogni volta che in porta si trovava, egli, o a piede o a cavallo che si fosse, quivi si fermava e con lei entrava in ragionamento. La gentil¬ donna, che cortese ed umana era, gli rispondeva graziosamente; ma veggendolo poi parlare cosi sazievolmente e senza alcuna grazia, cominciò a dargli del grosso e non gli far quelle acco¬ glienze che egli averia volute, di che lo sciagurato amante senza fine s'attristava. Né perciò da l’impresa si levava, anzi più che prima la teneva sollecitata, e ben che da lei non potesse né buoni visi né risposte a modo suo cavare, essendo per aventura meglior profumiero che intenditore, quanto ella più ritrosa si mostrava, tanto più egli ferventemente e senza sbigottirsi la se¬ guitava. E trovatala un giorno in porta tutta sola, le fece assai lungo ragionamento, caldamente supplicandola che volesse di lui aver compassione, che tanto e unicamente l’amava, chie¬ dendole in tutta somma che una notte gli volesse dar segreta audienza. Era la donna di natura e complessione totalmente contraria a Simpliciano e punto di bene non gli voleva; anzi veggendolo cosi sazievole e fastidioso, gli voleva male e non l'averebbe mai voluto vederselo innanzi. Onde con rigido e fiero viso a quello voltatasi, in questa guisa ¡ratamente gli disse: — Sia questa, poco discreto e scostumato giovine che voi séte, l’ultima volta che voi più d’amore mi parliate, ché se per l’av¬ venire sarete tanto temerario e presuntuoso che vi basti l'animo di parlarmi mai più di cose d’amore, io ve ne farò quell’onore che meritate. Vi sia questo detto per sempre. — E lasciato lo sbigottito amante in strada solo, se n’entrò in casa. Era il ma¬ rito de la donna uomo in simil materia terribile, il quale, se una volta sola si fosse avveduto de l'amor del nostro Simpliciano, e a lui e forse anco a la moglie averebbe fatto uno strano scherzo. La gentildonna, che in conto alcuno disposta non era d’amare Simpliciano né far cosa che egli si volesse, averia vo¬ lentieri voluto che da se stesso egli si fosse ritratto da la mal cominciata impresa; ma ella cantava a’ sordi, perciò clic in luogo alcuno comparir non poteva che l’amante non ci fosse. Se in