Pagina:Bandello - Novelle. 1, 1853.djvu/137

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in quelle poche ore che era stata con lui aver gustato e goduto assai più di piacere che non aveva fatto in tutto il tempo de la vita sua. Il Ghisi altresì non si poteva saziare di pensar quanta era stata la gioia che con la sua Pia aveva sentito, che veramente di nome e d’effetto era Pia. Ella poi, scielta tra l’altre sue donne una che le parve a proposito, a quella narrò tutto l’amor del Ghisi e suo, pregandola non solamente a tener celata questa cosa, ma a disporsi d’aiutarla, a ciò che talvolta il Ghisi si potesse trovar seco. Promise la damigella di far il tutto e d’esser segretissima, di modo che, adoperando tutte due l’ingegno loro, le venne alcuna volta fatto che ’l Ghisi, ora vestito da furfante ed ora da donna, si ritrovò con esso lei, e dieronsi molto buon tempo parecchie volte, del che l’una e l’altra parte viveva contentissima. Ma la fortuna, che di rado lascia che dui amanti lungamente in pace godino il lor amore, ed in poco di mèle sparge sovente assai assenzio, disturbò questi felici amori, perciò che essendosi assecurati troppo gli amanti, e usando meno che discretamente insieme, avvenne che un vecchio di casa, cresciuto ed allevato con messer Nello, s’avvide un dì che la damigella furtivamente aveva messo fuor del camerino il Ghisi vestito da poltronieri. Il perchè entrato in sospetto di ciò che v’era, si mise molte fiate in agguato, per ispiar meglio la verità, e insomma s’accorse un dì che ’l Ghisi vestito da donna era uscito fuor del camerino, e vide la damigella usar certi atti che più gli accrebbero di sospetto, conoscendo manifestamente a l’andare ed agli atti che era il travestito non femina, ma uomo. Ma non s’appose perciò che fosse il Ghisi od altri. Il perchè quel dì medesimo disse il tutto a messer Nello, il quale deliberando incrudelir contra le donne, e non osando far niente in Siena ove il parentado de la moglie era potente, messo ordine a le cose de la lite, si levò a l’improvviso con la famiglia di Siena, e giunto in Maremma ove era signore, poi che con forza di tormenti ebbe la verità da la bocca de la damigella, quella fece strangolare, ed a la moglie, che già presaga del suo male miseramente piangeva, disse: – Rea femina, non pianger di quello che volontariamente hai eletto; pianger devevi alora che ti venne voglia di mandarmi a Corneto. Raccomandati a Dio, se punto de l’anima ti cale, chè io vo’, come meriti, che tu muoia. – E lasciatola in mano dei suoi sergenti, ordinò che la soffocassero; la quale, dimandando mercè al marito e a Dio divotamente perdono dei suoi peccati, fu da quelli senza pietà alcuna subito strangolata. Questa è quella Pia che il vertuoso e dottissimo Dante ha posta