Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/134

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— Inglesi; lo dicevo io; inglesi! — dovette pensare in cuor suo il guardiano, che stava lì presso in orecchi.

— Sissignore; — mi rispose il telegrafista; — troveranno il Nettuno.

— Mitologia! — esclamai.

— Già, Nettuno, divinità acquatica; — notò egli, ridendo. — Difatti, il vino non è il forte di quella locanda.

— Neanche il mio; — ripigliai; — potremo dunque farcela insieme: sempre che l’acqua del vostro Nettuno non sia troppo.... salata. —

Il telegrafista mi gabellò l’arguzia con una risata di cortesia. Feci un inchino, cincischiai qualche altra parola di commiato e tornai sulla strada, incontro alla mia compagna di viaggio.

Quant’era bella, eterno Iddio, con quella sua rosea figura tutta illuminata dal sole!