Pagina:Barrili - I rossi e i neri Vol.2, Milano, Treves, 1906.djvu/103

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 99 —


del Giuliani si era fatto piccin piccino sulla scranna, si provò infine con accento supplichevole a dirgli:

— Grazia! grazia! Non mi rovini, per carità.... —

Il Giuliani stette immobile e muto alcuni istanti a contemplare quel mucchio d’ossa e di colpe; crollò le spalle, fece colle labbra un verso, come di nausea; quindi si rifece da capo all’interrogatorio.

— Dov’è la sorella di Lorenzo Salvani?

— Non lo so.

— Non lo sai? Bada a te!...

— Non lo so, signor Giuliani; come è vero Dio, non lo so.

— In bocca tua, — entrò a dire il Contini, — potrebb’esser questa una restrizione mentale.

— Per che cosa ho da giurarlo? — gridò il Bello. — Per tutto quanto c’è di più sacro....

— A te? — ripigliò il Giuliani. — E che cosa puoi avere di sacro, birba matricolata? Io, vedi, non crederei neanche ad un giuramento fatto per la tua viltà. Ma via, stammi alla rimessa; chi ha fatto il colpo della cassettina d’ebano?

— O parla, o ti strozzo come un cane! — gridò il Contini, misurandogli le mani al collo.

Il Garasso sapeva come stringessero quelle tanaglie; però, innanzi d’esser colto, si lasciò andare vigliaccamente in ginocchio.

— Io, io ho tutto preparato, condotto io ogni cosa. Misericordia!

— E per conto di chi? Rispondi!

— Del padre Bonaventura.

— Chi è costui?

—Bonaventura Gallegos, quel vecchio Spagnuolo, gesuita sfratato, che sta nel palazzo Vivaldi.

— Ah! il capo dei neri! Lo avrei dovuto indovinare; — disse il Giuliani, scambiando un’occhiata coll’amico Marcello.

Questi, come il dio Termine, anzi come la immagine della giustizia inflessibile, stava lì presso al reo, ritto come un piuolo, colle braccia incrociate sul petto.

— Benissimo! La pagherà! — soggiunse egli recisamente, senza muoversi da quella postura.

— Ma io mi raccomando, signori, non mi tradiscano! — gridò il Garasso. — Quell’uomo è potente; loro signori non lo temono, ma a me può far male e di molto. Per carità, signor Giuliani, Ella è uomo d’onore.... Non mi rovini!

— Questo vedremo; dipenderà anzitutto dalla tua parlantina. E le carte che erano in quel cofanetto, chi le ha?