Pagina:Barrili - I rossi e i neri Vol.2, Milano, Treves, 1906.djvu/15

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nare, i quali ripetevano il loro grado e l’ufficio da cotesto, che eglino avevano, ciascheduno per sè, tirati nell’impresa e raccolti a manipolo gli amici.

Il tentativo della Darsena doveva cominciare al segnale convenuto per l’azione simultanea di tutti i centri particolari della rivolta in città. E il modo in cui questo tentativo aveva ad esser condotto, non è da raccontarsi in queste pagine. Basti sapere che, oltre ai mezzi consueti della guerra, c’era un sottil stratagemma, immaginato da Lorenzo ed approvato dai capi; i quali, poi, facevano assegnamento sopra altri spedienti e fortunate combinazioni, che nemmeno s’hanno a dir qui a guerra finita, anzi neppure cominciata.

Nell’andare al ritrovo e dovendo passare per le vie più popolose di Genova, Lorenzo si stupì di non veder più gente del consueto a passeggio. Gli pareva che a quell’ora sull’imbrunire, e con tutta quella carne in pentola, dovesse notarsi in città maggior brulichio di persone. Ma tosto si fece a pensare che, essendo già forse tutti gli uomini più deliberati al loro posto, quella tranquillità delle vie poteva essere un buon segno; e con questo pensiero in mente giungeva nel vicolo, dov’era la meta del suo viaggio. Colà gli avvenne come ai destrieri generosi, che l’odor della polvere da cannone li scuote, li rinfranca, li rende più baldi. La lotta era imminente; il pericolo incominciava: Lorenzo rizzò alteramente il capo, e l’animo suo si riebbe, si fece pari all’altezza dei casi.

Dopo avere sbadatamente alzati gli occhi e sbirciata una scritta, entrò difilato in un andito buio. Esperto come era del luogo, si inoltrò con passo sicuro fino alla svolta di una parete: trovò brancicando un uscio, e bussò leggermente due volte.

- Chi è? - gli fu chiesto di dentro.

- Patria! - rispose sommesso, accostando le labbra alla commettitura dell’imposta collo stipite.

A quella parola, magica come il famoso Sesamo di Ali Babà nelle Mille e una notte, l’uscio si aperse, e il Salvani entrò prontamente nel vano.

- Il comandante! - disse una voce.

- Ah, siete voi, Martini? Buona sera! I nostri uomini ci saranno già tutti, a quest’ora....

- Magari ci fossero i due terzi, ed anco la metà, che sarebbe tanto di guadagnato! - rispose il Martini. - Io ci ho il sospetto che molti siano dal notaio a far testamento, e non giungano che a pappa fatta.... se pure non sarà una frittata. -