Pagina:Barrili - I rossi e i neri Vol.2, Milano, Treves, 1906.djvu/36

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— Pur troppo, signora, e non solo tengo che gli uomini amino più fortemente a gran pezza, ma aggiungo....

— Suvvia, non vi fermate a mezza strada! — disse Ginevra. — Dopo quello che avete già sentenziato, non ci può esser altro che rechi stupore a Maddalena.

— Or bene, aggiungo.... Ma intendiamoci, lascio da parte le dame presenti! Aggiungo insomma che le donne amano poco, per non dir nulla, addirittura.

— È grossa! — esclamò la Giulia.

— E la sostengo, foss’anche grossa come il nostro pianeta! — disse di rimando l’oratore pessimista. — Le donne, generalmente parlando, sono egoiste. Amano, sì, non lo nego, ma anzitutto sè stesse. L’affetto di un uomo dice loro, in tutti i modi, una cosa sola: «siete bella!» Ecco perchè l’uomo che ama è ricambiato, e per che modo. Notate, io parlo delle migliori, di quelle che sono grate all’uomo un tantino di più che non allo specchio. Ma che cos’è poi questo loro ricambio di amore? È il superfluo dei loro pensieri, delle loro cure, e che non impedisce loro di contentare ogni loro capriccio, pari a quel superfluo che il Vangelo ci comanda di dare ai poveri, e che, levato di tasca, ci lascia ancor tanto da non patir difetto di nulla. Ora io lo chiedo a voi, gentilissime eccezioni; questo amare per una decima, anzi per una centesima parte della propria potenza spirituale, è egli amare davvero, o non piuttosto per celia?

— L’accusa è antica, — rispose placidamente Ginevra, — e tutte le donne che ci hanno preceduto sulla scena del mondo, l’hanno combattuta, risospingendola agli uomini. Io non mi gioverò di questo spediente; non negherò neppure che ci sia molto di vero in quello che dite. Ma non si meritano questo, e peggio, i signori uomini? Lascio, s’intende, da parte i presenti; — aggiunse ella sorridendo, per rendere la pariglia al Cigàla, che s’alzò a mezzo, per farle un inchino; — ma è certo che i signori uomini sanno molto bene volere, e punto punto guadagnare. Oggi, pur di vederci, si contentano di starci dinanzi in adorazione; domani vogliono già udirci a parlare, e d’una cosa soltanto; entrati a mala pena, e quasi sempre a caso, nella cerchia delle nostre consuetudini, s’atteggiano a conquistatori, e vogliono essere adorati a lor volta, o chiedono una confessione in premio d’un sacrifizio che non hanno fatto, ed anche qui vogliono essere adorati alle prime. Ricordate la sentenza, Cigàla; «il vero amante è sempre timido».

— È la contessa di Sciampagna che lo dice?