Pagina:Barrili - I rossi e i neri Vol.2, Milano, Treves, 1906.djvu/56

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due minuti con esso lui, fu pronto ad alzarsi e rispose all’amata:

— Grazie, signora; vado subito.

— Vado anch’io, se lo permettete.... — soggiunse Enrico, che voleva ad ogni costo trovar l’occasione di tirare in disparte Aloise.

— No, Pietrasanta, la Corte non può concedervi tanto. Non siete voi l’accusato? E come abbiamo delegato il vostro amico per le indagini, così deleghiamo la nostra amica Giulia a tenervi in custodia.

— Ed ecco le catene! qua i polsi! — soggiunse la Giulia, mostrando una nuova matassa di lana.

Enrico Pietrasanta, che si era morso il labbro alle prime parole della marchesa Ginevra, non seppe resistere alla dolce violenza della Giulia.

— Non si faccia resistenza a un così vezzoso carabiniere! — diss’egli, sorridendo. — Eccomi in vostra balìa! —

E porse le mani per accettar le catene.

Al marchese Antoniotto, frattanto, non tornò difficile metter le mani su quell’esemplare del Nostradamus che aveva accennato a sua moglie. E fu uno scoppio universale di risa, un nembo d’arguzie, una gazzarra di festosi motteggi, quando venne fuori, da quelle pagine ingiallite dal tempo e rose dai tarli, la vera storia di Percivalle Doria, trovatore di Carlo d’Angiò, poco dianzi svisata, anzi rifatta di pianta, dall’amico di Aloise.

Ma a lui poco importava delle risa universali: se la cavò ridendo ancor egli da quella tempesta di motteggi, alla quale era già preparato, e allorquando la marchesa Giulia notò malignamente che gli allori di Aloise lo avevano ingelosito, non si provò neanche a contraddirla.

Dal canto suo, Aloise pensava, e andava cercando da sè che diamine avesse inteso di fare il Pietrasanta con quella sua pazzesca narrazione. Come gli parve di aver trovato, si accostò discretamente all’amico, e, cogliendo il destro che gli era offerto da alcune frasi impacciate del marchese De’ Carli che tiravano altrove l’attenzione delle dame, gli domandò sommessamente:

— Dimmi, il tuo Laurent di Sauvaine sarebbe egli....

— Sicuramente; — rispose l’altro, — sarebbe Lorenzo Salvani. —

Ma in quella che Aloise stava per ripigliar la parola, i ragionari della brigata furono interrotti da un servo, che, fermatosi ad una rispettosa distanza dal crocchio, annunziò