Pagina:Barrili - I rossi e i neri Vol.2, Milano, Treves, 1906.djvu/62

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— E perchè allora non farsi innanzi, e dire a quei signori: badate, in quella cassettina non son carte per voi, ma cose di famiglia, le quali non hanno alcuna attinenza con ciò che cercate?

— Che volete? La signorina era fortemente commossa; e turbata dalla assenza del fratello, di cui conosceva le cagioni, sto per dire che non pensava nemmeno ai segreti della cassettina d’ebano. La prima e l’unica cosa che mi domandò, a mala pena mi ebbe veduto, fu questa: «e Lorenzo? dov’è Lorenzo?» Io non potei dirle nulla, poichè, come vi ho raccontato, io lo vidi soltanto a notte alta, quando ebbi fatto ritorno a casa. Ella era in un’ansia mortale, la poverina, ed io non venni a capo di racconsolarla. Partii promettendole di cercar Lorenzo, di metterlo in salvo, e di tornare stamane, a ragguagliarla d’ogni cosa che avessi potuto fare per lui. E difatti, Lorenzo è in salvo, a quest’ora. I soldati, carabinieri e sergenti di pubblica sicurezza che vegliano alle porte, per visitare chi entra, non badano ancora molto attentamente a chi esce; e Lorenzo, travestito da contadino, è andato ad uscire tranquillamente dalla porta degli Angeli.

— Questo è già tanto di guadagnato; — notò Aloise di Montalto; ma la signorina.... E si trovasse almeno il servitore!...

— Voi lo vedete! Scomparsi! — soggiunse l’Assereto; — scomparsi, mentre io venivo a portar novelle di ciò che avevo fatto, non senza fatica, tra le quattro e le sei di questa mattina.

— C’è un grave mistero, qui sotto! — disse, crollando il capo, Enrico Pietrasanta.

— È quello che penso anch’io; — ripigliò l’Assereto; — ma come scoprirlo? Darei, ve lo giuro, metà del mio sangue. —

In quella che così ragionavano, senza conchiuder nulla, si udì il rumore di un catenaccio che scorreva negli anelli, e di un uscio che rimessamente, timidamente, si apriva, alla svolta del pianerottolo.

All’Assereto, che era pratico di quelle scale, venne come un raggio di speranza, nello udire lo strepito di quell’uscio che si apriva. Fu in due salti all’altro capo dell’andito; scese uno scalino, e si parò innanzi a quell’uscio, dalla cui breve apertura compariva, in atto tra curioso e guardingo, una donna attempata, come dimostravano i suoi capegli grigi e un cuffione bianco, ornato di cannoncini, alla foggia delle nostre vecchie massaie.