Pagina:Barrili - L'olmo e l'edera, vol. 1.djvu/115

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 111 —

faticoso lavoro della scienza? Si sa che il nemico c’è, e che veglia ai danni vostri! mirabile scoverta! Ma dove sia, donde venga, come sia forte, la scienza di tutta la facoltà riunita, non saprebbe chiarirvi.

Gli è un uomo; sì certamente un uomo! Ma è vivo, o morto, rammarico del passato, o angoscia del presente? O forse non è nè l’una nè l’altra cosa? La negazione dell’amore, la mancanza di questo necessario elemento di vita in un cuor sensitivo, non potrebbe inaridire le fonti della esistenza in quella gentil creatura, come, e forse peggio di un amore violento?

Ogni cosa è possibile. I segni della clòrosi sono cosiffattamente somiglianti a quelli dell’anemia, da farle parer quasi gemelle, ed esse, come si scambiano a vicenda i caratteri, così avviene che possano anco scambiarsi le cause.

Il nemico, il nemico! Scoprire il nemico nascosto; gli è questo il problema.

Così pensava Laurenti, seduto su d’un seggiolone, coi gomiti appuntellati sull’orlo di una tavola rotonda che sorreggeva una gran lucerna di bronzo dorato. La lucerna era accesa, ma la luce, sebbene gli illuminasse la fronte, non gli rischiarava punto i pensieri.