Pagina:Barzini - Una porta d'Italia col Tedesco per portiere, Caddeo, Milano, 1922.djvu/137

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bolscevismo forsennato, che da noi ha trionfato suppergiù in tutte le organizzazioni del lavoro, non somiglia in nulla al socialismo internazionale dell’Alto Adige; non forte per numero d’aderenti, esso vi è notevole per un sincero spirito di solidarietà, che, appunto come reazione contro l’opinione della borghesia antiitaliana e quindi bellicosa, lo rende in gran parte pacifista e quasi neutrale, se non proprio italofilo. Incoraggiare il nostro dottrinarismo comunistoide negli sforzi per penetrare nell’Alto Adige è screditarvi l’Italia, operando contro il suo tornaconto.

Piuttosto raccomandiamo agli albergatori tedeschi e al loro personale dipendente d’essere un po’ meno altezzosi con la nostra clientela, rassegnandosi a parlarle sempre con un po’ più di buona grazia quel tanto di lingua italiana, ch’è sufficiente a uno scambio limitato d’idee ne’ servizi dell’ambiente. Non si può esigere che tutti quanti gl’italiani siano già in ugual misura possessori della lingua tedesca (sarebbe una bella cosa, secondo noi, che la possedessero, se non altro per tenerla in riserva) e l’impuntarsi a non parlare ad essi in lingua italiana li disgusta, li smonta e li spinge a prendere una diversa direzione, proprio quando sarebbero disposti a venire col portafogli pieno per partire poi col portafogli vuoto. Tanto più che finora Inglesi, Francesi e Americani non sembrano avere portato le grandi correnti del loro turismo nell’Alto Adige e per attirarveli occorrerà