Pagina:Barzini - Una porta d'Italia col Tedesco per portiere, Caddeo, Milano, 1922.djvu/142

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stro Ginnasio moderno e nel nostro Istituto tecnico accanto all’italiano è obbligatorio lo studio dell’Inglese o del tedesco), si chiuda l’ingresso nell’Alto Adige alle lauree conseguite in Austria o in Germania; lauree di medici, d’avvocati, d’ingegneri, di professori.

Con ciò non si farebbe azione oppressiva, ma semplicemente si custodirebbe e si tenterebbe di salvare un diritto nazionale, conforme a quanto avviene presso gli altri popoli. Eccoci al Clero. Imporgli l’uso della lingua italiana nella chiesa e dal pulpito è assurdo tanto più che in Val d’Aosta si consente l’uso della lingua francese; ma un controllo, almeno per la predicazione in pubblico, sarebbe pur necessario a impedire una propaganda nazionale perniciosissima, perchè compiuta sotto l’altare e all’ombra del Crocifìsso. Se nel Trentino, massime oggi, almeno due terzi del Clero sono guadagnati alla causa nazionale; se l’altissimo Clero anche nelle diocesi più settentrionali è devoto all’italianità, non è meno vero che generalmente i religiosi tirolesi sono intolleranti e di mentalità ristretta, sicché l’abbandonare le redini su le loro spalle equivarrebbe a non venir mai a capo di nulla. Ripetiamo che non siamo in grado di suggerire metodi di politica nei loro riguardi e che dal nostro animo è lontano ogni pensiero settario: bensì additiamo il problema, invitando a cercargli una soluzione equa e ragionevole, tanto meglio se d’accordo col Vaticano. Il bene nostro