Pagina:Barzini - Una porta d'Italia col Tedesco per portiere, Caddeo, Milano, 1922.djvu/89

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Nell’Alto Adige una certa quantità di quel funzionarismo tedesco la cui attività abbiamo illustrato è straniera, nativa d’oltre Brennero, e in parte notevole non possiede nemmeno il diritto di optare per la cittadinanza italiana. In queste condizioni, soltanto di maestri nelle scuole pubbliche ce n’è un centinaio, pare, e molti nelle zone italiane. Si può immaginare quale rispetto per l’Italia instillino nei loro allievi questi educatori che vedono nella disannessione il solo modo di sistemarsi. Potrebbero tornare a casa, certo, ma qui si mangia e preferiscono che ci torniamo noi.

Il curioso è che anche dopo l’annessione, degli insegnanti della Repubblica austriaca sono scesi fra noi, col permesso dei loro superiori scolastici, chiamati a colmare dei vuoti. Cosa volete, per mantemere tutte le conquiste del germanesimo non basta insegnare tedescamente ai tedeschi — com’è giusto — ma bisogna seguitare a insegnare tedescamente a tanti italiani e a tanti ladini che il personale didattico alto-atesino non basta, e si fanno