Pagina:Barzini - Una porta d'Italia col Tedesco per portiere, Caddeo, Milano, 1922.djvu/92

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farne pretesto a inerzie criminali, o esiste, ed esso è colpevole di non eliminarla con i metodi facili e naturali che ogni paese adopera. Ma se si pensa che, per la legge stessa dell’Austria, la lingua italiana, negata al popolo, è diffusa negli uffici come strumento di dominio, si vede assai ridotta la difficoltà proclamata per la sostituzione di qualche alto dignitario teutonico.

In ogni caso il pretesto non vale per giustificare il mancato sfratto agli stranieri che non dipendono dalle amministrazioni pubbliche, e che nessuno sentirebbe bisogno di sostituire. Li troviamo alla testa dell’agitazione politica, avvocati, giornalisti, albergatori, mercanti, che non sono e non saranno mai nostri sudditi e che liberamente influiscono sul vero governo di una provincia italiana tentando di mantenerla moralmente distaccata dal corpo statale. Qualche volta si inducono i piccoli, i gregarî, a ripassare spontaneamente la frontiera, senza decreti: i capi mai. Strano rispetto a pochi intrusi! È che noi abbiamo paura di sembrare polizieschi anche quando si tratta di mettere un farabutto fra due carabinieri. Per evitare qualche tempestiva misura modesta e temperata nel nostro paese si arriva alle mitragliatrici e ai cavalli di frisia, perchè le fucilate sono fatalmente la conclusione lontana di tutte le inettitudini e le abdicazioni di un Governo.

È tempo di considerare con minore deferenza e minore indifferenza il movimento di alcuni stra-