Pagina:Battisti - Il Trentino, cenni geografici, storici, economici, 1915.djvu/39

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 35 —

nante tutta la distesa del lago, è Tòrbole (m. 83 s. m., abitanti 800) soggiorno preferito dagli artisti.

Dominata dai neri torrioni di un antico castello si adagia nella campagna ubertosa al Nord di Riva l’amena cittadella di Arco (m. 91 s. m.). Abitanti 4524. Essa è rinchiusa e protetta a settentrione contro i freddi venti, mentre la inonda il sole a mezzogiorno e l’accarezzano le tepide brezze dello scirocco. È la patria di Giovanni Segantini, ricordato in un superbo monumento del Bistolfi. Panorama di Arco

Risalendo l’onda del Sarca, che si precipita in spaccature immani, si giunge a Tione (m. 565 s. m., ab. 2075), il capoluogo delle Giudicàrie, fiorenti un tempo, prima del distacco della Lombardia dall’Austria, per l’industria del vetro e del ferro, oggi ridotte a vita stentata nell’attesa di una congiunzione ferroviaria con Trento.

A Nord di Tione giace Pinzolo (m. 760 s. m., abitanti 1687), la borgata più importante della Rendena, in mezzo a verdi praterie e a fitti boschi di castagni. Pinzolo è celebre come punto di partenza per i gruppi dell’Adamello e del Brenta e per la danza macabra che adorna