Pagina:Bellamy - L'avvenire, 1891.djvu/122

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punto sceglierla io, per spiegarvi lo sviluppo dell’istruzione. Voi asserite che il terreno, il cui prodotto è sì misero da non pagar la pena dell’aratura, non deve venir coltivato; cionondimeno, ai vostri tempi, e lo si fa anche ora, si coltivavano ben spesso dei terreni quasi infruttiferi. Voglio parlare di tutti quei giardini, parchi, prati ed altri terreni che ci rincrescerebbe veder lasciati in balìa delle spine e delle erbacce; per ciò appunto li lavoriamo e, quantunque il loro prodotto sia sovente assai piccolo, non v’è terreno che più franchi la spesa d’esser coltivato. Così accade di tanti uomini e donne della nostra società dei quali noi udiamo continuamente la voce e la cui condotta influisce, nei modi più variati, sui nostri piaceri; essi ci sono necessari quanto l’aria che respiriamo o qualsiasi altro elemento fisico dal quale siamo dipendenti. Se non ci fosse dato di poter istruire tutti egualmente, cercheremmo, per impartir loro l’istruzione possibile, piuttosto i più rozzi ed ottusi, che non i più intelligenti; perchè questi possono più facilmente istruirsi da sè, senza quell’aiuto che è necessario ai meno favoriti dalla natura. Ci parrebbe inutile la vita se fossimo costretti a trascorrerla, circondati da una massa di popolo ignorante, rozza ed ineducata, come ciò accadeva agli scienzati dell’epoca vostra. Vi pare che, se un uomo ha da trattare con una folla puzzolente, gli debba bastare l’essere profumato?

Non vi pare che sarebbe una soddisfazione ben limitata, l’abitare una camera principesca, quando dalle finestre di essa non vi fosse dato spaziare lo sguardo che su cortili e stalle? Eppure tale era, ai giorni vostri, la situazione di coloro i quali venivano stimati tanto felici perchè erano ricchi ed educati; so che, allora, il povero e l’ignorante invidiavano il ricco ed il dotto, mentre la sorte di questi ultimi, costretti a vivere in mezzo alla sordidezza ed agli zotici, era assai più triste di quella dei primi. L’uomo istruito dei vostri tempi, somigliava ad uno che, sepolto fino al collo in un pantano puzzolente, si consolasse fiutando una bottiglietta odorosa. Forse ora comprenderete in che modo consideriamo questa quistione d’istruzione universale; siccome non v’è nulla di più importante, per una persona istruita e garbata,